Archivi categoria: Professionisti

Revisori, salasso dai contributi

Dal 1° gennaio il contributo annuale ordinario per il registro dei revisori sarà di 26 euro, ritoccato al ribasso rispetto a quello attuale di 26,84, e dovrà essere versato tramite bollettino postale a Consip. Il contributo potrà essere rivisto e aggiornato nella misura necessaria alla copertura delle spese del registro. In caso di omesso o ritardato versamento saranno dovuti gli interessi di mora. Sono queste le nuove indicazioni che arrivano dalla revisione legale dei conti, questa volta per quanto riguarda il contributo annuale a carico degli iscritti, inserite nel decreto ministeriale del 18 settembre, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri e che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2013. Ieri, inoltre, è stato pubblicato il decreto del 24 settembre sull’istituzione presso il ministero dell’economia della commissione centrale per i revisori contabili. Organismo che già esisteva ma che in vigenza delle vecchie regole faceva capo al ministero di grazia e giustizia. Continua a leggere

Lavori in corso su ordinazione. Passiamo dalla teoria alla pratica

I principali temi contabili delle commesse: quando e come rilevare costi, ricavi e perdite attese
Tuffiamoci nei conti dei lavori in corso su ordinazione. Ci eravamo lasciati con l’esposizione delle regole (cfrUn conto economico dentro l’altro per i lavori su ordinazione in corso”, pubblicato lo scorso 10 maggio – rubrica “Analisi e commenti”). Ora prendiamo in mano Continua a leggere

Anche per i geometri il pagamento dei contributi con F24

Unico fa spazio ai geometri. Una nuova sezione, la numero tre, inserita nel quadro RR, permetterà loro di determinare i contributi previdenziali e assistenziali dovuti alla propria Cassa in occasione della dichiarazione dei redditi. Non è l’unica novità. I relativi versamenti potranno essere effettuati, on line, con il modello di pagamento unificato F24, compensando anche eventuali crediti tributari e previdenziali.
 
Questi i punti essenziali della convenzione firmata da Marco Di Capua, direttore vicario dell’Agenzia delle Entrate, e Fausto Amadasi, presidente della Cassa italiana di previdenza ed assistenza dei geometri liberi professionisti (Cipag). L’intesa prende le mosse dal decreto del Mef e del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dello scorso 3 febbraio, che, per gli iscritti alla Cassa, ha previsto la determinazione nella dichiarazione dei redditi dell’ammontare dei contributi dovuti e la possibilità di effettuare i relativi versamenti con l’F24, anche tramite compensazione. Continua a leggere

F24 anche per i consulenti del lavoro di Latina

Anche il Consiglio dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Latina ha scelto di riscuotere via web il contributo dovuto dai suoi iscritti.
Dal 14 marzo, infatti, ha aderito alla convenzione triennale firmata il 17 febbraio scorso dall’Agenzia delle Entrate e dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro. L’intesa ha dato il via libera al pagamento on line delle somme dovute dai professionisti all’ente.
La possibilità di utilizzare la Rete, infatti, presenta numerosi vantaggi; tra i più rilevanti, la semplificazione della procedura di pagamento, la velocizzazione dei tempi di riscossione e, soprattutto, la possibilità di compensare i crediti tributari. Continua a leggere

I consulenti pagano con il modello F24 e i commercialisti?

Da quest’anno, grazie all’intesa firmata il 17 febbraio 2011 con l’Agenzia delle Entrate, l’Ordine dei consulenti del lavoro potrà riscuotere i contributi pagati dai suoi iscritti attraverso il modello telematico F24. Oltre alla semplificazione delle procedure, tale possibilità consente la compensazione con eventuali crediti tributari. Gli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili non hanno ancora la possibilità di servirsi di questa utilissima procedura e continuano a pagare di tasca loro i contributi di iscrizione all’Ordine e quelli previdenziali alla cassa pur avendo crediti IRPEF o IVA. Una situazione che riteniamo ingiusta e penalizzante per gli iscritti alla categoria di cui facciamo parte. Rivolgiamo il nostro appello ai vertici di categoria di intervenire a livello parlamentare affinché venga prevista tale modalità di pagamento dei contributi.  Continua a leggere

Contributi sospesi: possibilità doppia per la deduzione al professionista

Il lavoratore autonomo, se preferisce, può dedurre i contributi previdenziali e assistenziali sospesi a causa di una calamità pubblica, nel periodo d’imposta in cui effettivamente li versa, non è obbligato ad applicare il criterio di competenza.
Così risponde l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 17/E del 18 febbraio, a un’Associazione, nell’ambito di una consulenza giuridica.
 
Il quesito prende le mosse dalla disposizione normativa che, per favorire i lavoratori residenti in zone colpite da eventi come terremoti e alluvioni, consente loro di dedurre i contributi “rinviati” non nel periodo in cui vengono effettivamente versati, ma in quello in cui, ordinariamente, il pagamento sarebbe dovuto avvenire. Si tratta dell’articolo 36, comma 32, del decreto legge 223/2006.
La deduzione, in questo modo, segue il principio di competenza e non quello di cassa: l’erario riconosce lo “sconto” fiscale prima che l’onere sia effettivamente sostenuto. Continua a leggere

Professionisti e spese processuali. Il rimborso entra nel reddito

A deducibilità corrisponde tassabilità. La somma liquidata dal giudice è perciò assoggettabile a ritenuta
Le spese processuali sostenute da un professionista che agisce giudizialmente per danni da inadempimento contrattuale sono deducibili in quanto inerenti alla sua attività. Di conseguenza, il rimborso delle stesse rientra nel reddito di lavoro autonomo e, se erogato da un soggetto a ciò obbligato, sconta la ritenuta d’acconto.
Il chiarimento è arrivato con la risoluzione n. 106/E del 13 ottobre.

L’intervento dell’Agenzia delle Entrate fa seguito a una querelle sorta fra una Spa e un notaio suo cliente, con quest’ultimo uscito vittorioso da un contenzioso civile da Continua a leggere

Dal prossimo 3 agosto entra in scena il notaio informatico

A partire dal 3 agosto sarà possibile affiancare alla stipula in forma cartacea anche quella on line
Va in soffitta l’immagine del vecchio "notaro", sommerso da scartoffie, che legge con voce stentorea l’atto che sentenzia il passaggio, a vario titolo, di beni mobili e immobili tra le parti. Dal prossimo 3 agosto il notaio diventa "informatico".

Il via a questa operazione di "new look" di quella che è sempre stata considerata una professione fatta di carta e penna, lo dà il decreto legislativo n. 110 del 2 luglio 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 luglio. La norma attuale si inserisce nell’ambito di quanto prescritto dal "Codice dell’amministrazione digitale" (Dlgs n. 82/2005) che sta contribuendo a svecchiare anche quei settori, sia pubblici che privati, che hanno resistito nei tempi.

È questo il caso della professione notarile che, seppur fortemente rinnovata Continua a leggere

Il cliente risponde personalmente delle omissioni del commercialista

Cliente esposto alle sanzioni derivanti dall’omissione del commercialista: è la cosiddetta culpa in vigilando
La prova del conferimento dell’incarico a un professionista, alla tenuta delle scritture contabili e alla presentazione della dichiarazione dei redditi, non è condizione sufficiente a tenere il contribuente al riparo dalle sanzioni eventualmente irrogate in seguito alla mancata osservanza del mandato.
Questa è la conclusione della Cassazione, contenuta nelle ordinanze 12472 e 12473, depositate lo scorso 21 maggio.

L’intero processo si è occupato delle contestazioni del socio di una Snc avverso un avviso di accertamento e sanzioni, scaturito in conseguenza degli inadempimenti del consulente.
La Suprema corte ha cassato (con rinvio) la sentenza, emessa dal collegio di grado inferiore, con la quale il ricorrente era stato "salvato" dalle sanzioni, proprio per l’affidamento del settore amministrativo e fiscale della società al commercialista. Continua a leggere

Commercialisti: attenti alle false richieste della Camera di Commercio di Campobasso

Chiedono telefonicamente ai commercialisti l’aggiornamento di alcuni dati amministrativi (sede, numero di collaboratori) e gli estremi dei conti correnti bancari o postali, qualificandosi per funzionari della Camera di Commercio di Campobasso: attenzione, perché si tratta di telefonate ingannevoli!
Da qualche settimana, infatti, molti dottori commercialisti della provincia di Campobasso vengono contattati telefonicamente da persone che sostengono di dover effettuare sondaggi o aggiornamenti di banche dati, ma in realtà intendono solo entrare in possesso delle coordinate bancarie o postali dei loro conti correnti. Continua a leggere

Trust, strumento di pianificazione e tutela del patrimonio

Il trust è un contratto con cui un soggetto disponente (trustor o settlor) trasferisce la proprietà di uno o più beni a un soggetto fiduciario (trustee), il quale dispone e amministra i diritti reali acquisiti (secondo le indicazioni stabilite nel rapporto giuridico), per uno scopo predeterminato o nell’interesse di un beneficiary titolare di un diritto personale, cui potranno trasferirsi in piena proprietà i beni alla fine del trust. Continua a leggere

Indeducibilità costi per professionisti black list, lo spartiacque è nella norma

Le disposizioni, contenute nel collegato alla Finanziaria 2007 (Dl 262/2006), che estendono ai costi sostenuti per professionisti domiciliati in Paesi a fiscalità privilegiata la disciplina antielusiva dell’articolo 110 del Tuir, si applicano relativamente alle prestazioni rese sulla base di incarichi conferiti dopo il 3 ottobre 2006, data di pubblicazione in Gazzetta del decreto legge 262. Questo il chiarimento fornito dall’agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 363/E del 29 settembre 2008, a una associazione di categoria dei tour operator italiani.

Secondo l’associazione, le nuove disposizioni si applicherebbero ai costi sostenuti a partire dall’inizio dell’esercizio successivo a quello in corso al 3 ottobre 2006 e di conseguenza, per i tour operator che hanno chiuso il proprio bilancio al 31 ottobre, a partire dall’esercizio 1° novembre 2006 – 31 ottobre 2007. In caso contrario, infatti – sottolinea l’istante – gli operatori con esercizio "a cavallo" sarebbero costretti a modificare i dati inseriti nei bilanci già chiusi. Continua a leggere