Ricalcolo secondo acconto imposte 2016: ecco quando farlo

Manca poco alla scadenza del secondo acconto delle imposte prevista per il 30 novembre 2016. Molte aziende quest’anno potranno sfruttare le numerose modifiche normative intercorse nei mesi precedenti per procedere al ricalcolo dell’importo dovuto, scegliendo il metodo previsionale rispetto al metodo storico.

Di seguito un elenco dei principali casi di ricalcolo dell’acconto:

  1. Super ammortamento: le società che hanno usufruito del super ammortamento al 140% del costo possono rideterminare al rialzo la base di calcolo dell’acconto senza contare la maggiorazione
  2. Assegnazione agevolata: nel caso in cui la società abbia assegnato un bene al socio, il reddito può diminuire per il mancato incasso di affitti
  3. ACE(Aiuto alla Crescita Economica): per il 2016 il coefficiente del rendimento nozionale è salito al 4.75% (rispetto a 4.5% di prima) pertanto si può modificare l’importo del secondo acconto
  4. Spese di rappresentanza: la soglia delle spese di rappresentanza è stata ampliata dal D.Lgs 147/2015, e se vista insieme alla riclassificazione delle voci prevista dal decreto bilanci, le soglie di deducibilità potrebbero crescere molto.
  5. Modifiche al ROL: il decreto bilanci, eliminando la componente straordinaria del conto economico farà confluire in A5) voci che prima erano in E20, incrementando così il valore del ROL per il calcolo degli interessi
  6. Costi black-list: dal 2016 è sparito ogni limite per la deduzione di costi e oneri sostenuti presso fornitori balck-list
  7. Patent box: per le imprese che hanno in corso un ruling con l’Agenzia per il calcolo del reddito derivante dall’uso diretto dei beni immateriali, se la procedura si definisce entro settembre 2017, le variazione in diminuzione avverrà in UNICO 2017

Fonte: Il Sole 24 Ore

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