Nuova Sabatini 2017: da oggi al via le domande per contributo maggiorato

Da oggi 1° marzo 2017 (termine fissato con Decreto del MISE del 16.02.2017) le imprese possono presentare domanda per usufruire del contributo maggiorato del 30%, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2017, oltre ad aver prorogato la misura fino al 31 dicembre 2018 e ad averla rifinanziata con 560 milioni di euro, ha introdotto una riserva, pari al 20% del nuovo stanziamento, per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature finalizzati alla realizzazione di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (c.d. Industria 4.0), questi ultimi investimenti usufruiscono di una maggiorazione del contributo pari al 30%, con Circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%, a fronte dei già citati investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, precisando che tali istruzioni si applicano sia alle domande presentate dal 1° marzo 2017, sia a quelle presentate prima di tale data, tenuto conto della fase a cui sono giunti i relativi procedimenti.

Sempre a partire da oggi verrà messo a disposizione sul sito del MISE nella sezione dedicata alla Nuova Sabatini, il nuovo modello, all’interno del quale le imprese dovranno indicare la ripartizione tra investimenti ordinari e investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Riepilogando:

  • a partire dal 1° marzo, le imprese dovranno utilizzare esclusivamente il nuovo modulo di domanda (release 4.0) che sarà reso disponibile dalla medesima data nella sezione dedicata alla Nuova Sabatini; le domande presentate con il vecchio modulo dopo il 1° marzo saranno considerate irricevibili
  • all’interno del nuovo modulo le imprese dovranno indicare la ripartizione tra investimenti c.d. ordinari e investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (c.d. 4.0)
  • i beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. 4.0 sono individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare. Con riferimento alla stessa domanda, gli investimenti dichiarati dalla Pmi come investimenti c.d. 4.0, se non rientranti negli elenchi di cui agli allegati 6/A e 6/B, non sono ammessi alle agevolazioni e non possono essere ammessi come investimenti ordinari.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

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