E’ positivo il trend delle riscossioni Equitalia

Continua il trend positivo degli incassi provenienti da ruoli erariali (agenzie delle Entrate e delle Dogane) e previdenziali (Inps e Inail). Le somme riscosse nel 2008 ammontano a 5,72 miliardi di euro contro i 5,382 dell’anno precedente, con un aumento del 6,3 per cento. Risultato che conferma gli importanti traguardi già raggiunti negli scorsi anni. Più che raddoppiata la cifra, infatti, rispetto ai 2,524 miliardi del 2005 e più che positivo il rapporto se raffrontato con i 3,561 del 2006.

Nonostante la crisi è prevista una sostanziale tenuta degli incassi nel 2009, grazie anche all’introduzione di alcune modifiche normative, prima tra tutte la possibilità di assolvere il proprio debito con un maggior numero di rate.

A rendere noti i dati è stato Marco Cuccagna, direttore generale di Equitalia Spa, in occasione di un’audizione in Commissione finanze e tesoro del Senato, nel corso della quale ha riferito sugli importanti risultati fin qui raggiunti dalla società che ha sostituito il vecchio sistema di riscossione e sui prossimi traguardi.

Lotta all’evasione fiscale e contributiva, riduzione dei costi e migliori servizi ai cittadini sono le tre linee strategiche che guidano l’attività di Equitalia nella realizzazione dei principali obiettivi che hanno ispirato la riforma della riscossione e cioè: razionalizzazione del sistema, abbattimento delle spese e maggiore attenzione al contribuente.

Al riguardo sicuramente determinanti, secondo Marco Cuccagna, le nuove disposizioni introdotte recentemente dal Parlamento:
- il potere attribuito agli agenti della riscossione di concedere la rateazione delle somme iscritte a ruolo
- l’ampliamento del numero delle rate da 60 a 72
- l’eliminazione dell’obbligo di prestare garanzie per i debiti superiori a 50mila euro.

Stabiliti i criteri per la valutazione delle istanze – che tengono conto delle situazioni economiche degli interessati – e studiate le procedure più semplici per semplificare al massimo gli adempimenti, le rateizzazioni fino a oggi concesse sono già 380mila.
I dati registrati dimostrano, inoltre, che sta cambiando il rapporto tra contribuente e agente della riscossione. Meno invasivi i metodi per procedere al recupero delle piccole somme da una parte e più propensione a pagare prima dell’avvio di procedure coattive dall’altra.

Nella lotta all’evasione essenziale la collaborazione con le amministrazioni fiscali e gli enti previdenziali. Programmati, tra l’altro, con la Guardia di finanza, interventi mirati per gli accertamenti patrimoniali. Gli accessi presso i debitori possono ora essere effettuati anche dagli agenti della riscossione in forma congiunta con i militari della GdF.

Una riscossione più efficiente e meno dispendiosa
Marco Cuccagna ha sottolineato che il nuovo sistema della riscossione costa decisamente meno alla comunità. Nel 2006 l’indennità fissa corrisposta ai concessionari per lo svolgimento delle attività è ammontata a 470 milioni di euro; tali compensi sono progressivamente diminuiti nel 2007 (405 milioni) e nel 2008 (310 milioni). Scompariranno del tutto a partire dal 2009, quando i costi di funzionamento di Equitalia saranno coperti soltanto con un aggio riconosciuto sulle somme effettivamente riscosse.

Più attenzione anche a imprese e ordini professionali per i quali sono stati attivati sportelli e canali dedicati per offrire consulenza e scambio di competenze.

In chiusura, il direttore è tornato a parlare dell’impegno di Equitalia nei confronti del contribuente, alla “continua ricerca di modalità operative che lo aiutino a esercitare al meglio il suo dovere fiscale” per “ridurre al massimo l’eventuale disagio nel rapporto con gli agenti della riscossione”.

Fonte: Anna Maria Badiali da nuovofiscooggi.it

 

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