Il governo ha posto la questione di fiducia sul decreto legge Milleproroghe nell’Aula della Camera. Ad annunciarlo il ministro per i Rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi. La fiducia viene posta sul testo della commissione. Il dl viene così blindato per accorciare i tempi in Aula. Ma le novità nel provvedimento sono molte, come le misure che riguardano minimi e sfratti. SFRATTI, PROROGA DI 4 MESI. Non è una ‘proroga perpetua’ come ha sottolineato Maurizio Lupi, ma di una soluzione ‘ponte’ attenta ai nuclei più bisognosi, che consente di valutare «caso per caso». Continua a leggere »
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Fornitori del Comune, dal 1° gennaio in vigore lo split payment
Dal 1° gennaio 2015 è entrato in vigore lo split payment, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, con il quale gli obblighi di versamento dell’IVA, nei rapporti con gli enti pubblici, espressamente indicati nel novellato art. 17 – ter, D.P.R. 633/1972, sono traslati dal soggetto cedente/prestatore, all’ente pubblico, quest’ultimo, invece di corrispondere l’IVA al soggetto fornitore la verserà direttamente all’Erario. I fornitori pertanto non saranno più debitori dell’imposta verso l’erario (non dovendo riscuotere l’IVA dalla PA) e pertanto il regime di esigibilità (differita o immediata) perde di importanza. Continua a leggere »
Partite Iva, tasse triplicate in regime minimi. Renzi: “autogol più clamoroso” del governo
Il premier Matteo Renzi fa mea culpa sulle modifiche che il governo ha apportato al regime dei minimi, e che tante polemiche ha scatenato, visto che la tassazione agevolata sulle partite Iva è stata alzata dal 5% al 15%. E’stato “l’autogol più clamoroso” fatto finora dal governo, ha ammesso Renzi, rispondendo alla domanda che gli è stata posta dalla redazione di Radio Shock, la radio dei pazienti del Centro di Salute Mentale di Piacenza, in occasione della trasmissione “Le Invasioni barbariche”, andata in onda su La 7. Continua a leggere »
Fisco, Mef: «C’è l’accordo con la Svizzera»
Mentre la Borsa di Zurigo crolla, il ministero dell’Economia ha comunicato che l’accordo fiscale con la Svizzera è andato in porto. Lo ha reso noto il consigliere Affari fiscali al Tesoro Vieri Ceriani: «Abbiamo l’accordo con la Svizzera. Per la firma bisogna bisogna aspettare ancora qualche settimana, sarà probabilmente a metà febbraio», ha dichiarato Vieri. Il negoziato, durato circa tre anni, ha portato a un testo condiviso che prevede lo scambio «a richiesta» di informazioni di natura finanziaria e andrà a modificare l’attuale trattato sulla doppia imposizione Continua a leggere »
Dal 1° Gennaio è entrata in vigore la nuova EUVAT, l’IVA Europea
Dal primo gennaio 2015 è entrata in vigore la nuova EU VAT anche conosciuta come l’IVA Europea. La nuova imposta si pagherà in base al luogo dove si acquista il prodotto e non più nel luogo di vendita ed è pensata proprio per combattere il mercato dei dispositivi digitali che spesso e volentieri vengono venduti a prezzi molto diversi a seconda del paese di vendita. Continua a leggere »
Evasione, dal 2007 al 2010 non sono stati pagati 231 miliardi di euro di Iva
In tre anni, dal 2007 al 2010, in Italia l’Iva evasa ha toccato quota 231 miliardi di euro. Lo calcola l’Agenzia delle Entrate nella sua analisi sul tax gap, cioè la differenza tra l’ammontare delle imposte che l’amministrazione fiscale avrebbe dovuto raccogliere e quello che ha effettivamente incassato. Il 77% dell’imponibile non versato, si legge, è legato ai consumi finali delle famiglie, contro il 23% riconducibile alle imprese. Il mancato pagamento dell’imposta, al Sud e nelle isole, vale 83 miliardi di euro (circa il 35% del totale). Continua a leggere »
Il nuovo modello di dichiarazione d’intento per effettuare acquisti in sospensione del pagamento dell’Iva
Il d.lgs. “semplificazioni” (21.11.2014, n. 175) ha modificato le procedure che gli esportatori abituali devono seguire per poter effettuare acquisti e importazioni in sospensione del pagamento dell’IVA relativamente ad operazioni che si concretizzano a decorrere dal giorno 1°.1.2015. Più in particolare, l’esportatore non deve più limitarsi a consegnare la dichiarazione d’intento al proprio fornitore prima di effettuare l’acquisto in regime agevolato (con validità per la singola operazione ovvero fino a revoca) Continua a leggere »
Lo Stato aumenta il pizzo, IVA al 25,5% in tre anni con la “clausola di salvaguardia”
Dura la vita per chi lavora in Italia. Tra burocrazia e tasse, la Repubblica fondata sul lavoro è ormai molto lontana. Uno Stato fondato ormai sulla disoccupazione e sui balzelli, che con gli ultimi tre governi è riuscito ad aumentare l’aumentabile, dalle aliquote sulle rendite finanziarie all’IVA. In un’Europa dove l’unificazione fiscale è un miraggio, ci sono Stati competitivi e Stati che fanno scappare gli investitori stranieri per arrivare al mitologico pareggio di bilancio. Continua a leggere »
