Unione Europea

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Dal primo gennaio 2015 è entrata in vigore la nuova EU VAT anche conosciuta come l’IVA Europea. La nuova imposta si pagherà in base al luogo dove si acquista il prodotto e non più nel luogo di vendita ed è pensata proprio per combattere il mercato dei dispositivi digitali che spesso e volentieri vengono venduti a prezzi molto diversi a seconda del paese di vendita. Continua a leggere »

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Ecco un’altra grana contabile che non farà la gioia del premier Renzi. In base al ricompiuto dei prodotti interni lordi dell’Unione europea, e della relativa contribuzione Iva dovuta al bilancio comunitario per l’anno 2013, l’Italia dovrà versare…  Continua a leggere »

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Per il 2015 – afferma l’organizzazione nel suo Economic Outlook - la ripresa dovrebbe salire all’1,1%. La disoccupazione calerà lentamente nel 2015. Sulla riduzione dell’Irpef per i redditi meno elevati: effetti positivi sui consumi   Continua a leggere »

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Crescita lenta e nessun impatto immediato dal taglio dell’Irpef. Debito pubblico che tocca un nuovo picco sfondando il 135% del Pil. Un disavanzo strutturale più alto di quello previsto dal governo Renzi nel Documento di economia e finanza. E…  Continua a leggere »

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Sul sito delle Entrate è operativo un servizio che anticipa l’entrata a regime del Vies
Il Consiglio Ue autorizza a prorogare l’applicazione di una misura di deroga all’articolo 193 della direttiva 2006/112/CE

Riconosciuta la sussistenza della situazione di diritto e di fatto che giustifica la misura di deroga. È l’elemento che ha indotto il Consiglio a concedere la proroga, fino al 31 dicembre 2012, della misura già autorizzata con decisione 2006/388/CE. Inoltre, non di poco conto la circostanza per cui resta immutato l’apporto sulle risorse proprie dell’Unione provenienti dall’Iva. Pertanto, vista la proposta della Commissione europea e le considerazioni fatte, il Consiglio Ue,  in deroga al richiamato articolo 193, autorizza la Lituania a individuare come debitore Iva, il soggetto passivo destinatario delle cessioni di beni e prestazioni di servizi se effettuate da un soggetto sottoposto a procedura concorsuale o di risanamento con controllo giurisdizionale o se relative alla cessione di legname.

La richiesta di deroga al regime comunitario Iva
La richiesta effettuata dalla Lituania è relativa (continua… »)

Scompare la frequenza annuale, presentazione mensile sopra i 50mila euro, trimestrale sotto questo limite
 
Elenchi riepilogativi anche per le prestazioni di servizi in ambito comunitario, calendario abbreviato per la periodicità di presentazione degli Intrastat e relative nuove soglie per l’ammontare degli scambi effettuati, obbligo di invio telematico.
Sono alcune delle novità 2010 in tema di armonizzazione dell’Iva comunitaria, già annunciate e ora ufficializzate grazie alla firma del decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze del 22 febbraio. Il decreto segue e, in un certo senso, si fonde con il Dlgs 18/2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di venerdì 19, che trasferisce nella norma nazionale la "valanga" di novità comunitarie in materia di Iva, principalmente in relazione alle prestazioni di servizi effettuate tra soggetti passivi Ue.
Sempre il 22 febbraio è arrivata inoltre, con la determinazione n. 22778 dell’Agenzia delle Dogane, l’approvazione dei modelli definitivi. (continua… »)
Le irregolarità negli elenchi relativi alle operazioni intracomunitarie andranno sanate entro il 20 luglio
Nessuna sanzione sarà applicata dall’Amministrazione finanziaria per le eventuali violazioni commesse nella compilazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie, relativi ai mesi da gennaio a maggio 2010 (obblighi mensili) e al primo trimestre 2010 (obblighi trimestrali), a patto che siano sanate trasmettendo, entro il prossimo 20 luglio, elenchi integrativi elaborati secondo i criteri fissati dalla normativa in materia in corso di emanazione.

E’ quanto stabilito dalla circolare n. 5/E del 17 febbraio, con cui l’Agenzia delle Entrate, richiamandosi esplicitamente a una norma dello Statuto del contribuente (articolo 10, comma 3, della legge 212/2000): "le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza…", viene incontro alle esigenze degli operatori economici. (continua… »)

I blog per appassionati di internet, come Techcrunch, brindano titolando: «Applausi alla Finlandia». Su Twitter, Finland è salita rapidamente tra le parole più discusse della giornata. La rete guarda alla penisola scandinava perché la Finlandia ha raggiunto un primato: è il primo Paese al mondo a rendere l’accesso a internet veloce un diritto. Il ministro dei trasporti e della comunicazione ha fortemente voluto la legge che obbligherà le telecom a offrire la banda larga a tutti i 5,3 milioni di cittadini finlandesi. Dal prossimo primo luglio anche i residenti nelle aree più remote potranno fare conto su un megabit al secondo.

Il Paese, già oggi, connette il 96% (continua… »)

La domanda di pronuncia pregiudiziale posta dinanzi alla Corte di Giustizia ha origine da un ricorso proposto dall’Union de Televisiones commerciales asociadas (Uteca) avverso un decreto regio spagnolo che impone agli operatori televisivi, di destinare,  una quota del 5 per cento dei loro ricavi dell’esercizio finanziario (continua… »)

Il tribunale di I grado della Comunità europea con la sentenza pronunciata il 10 marzo ha annullato la decisione della Commissione europea n. 2005/374/CE del 20 ottobre 2004 con cui l’esecutivo Ue ha dichiarato incompatibili con il mercato comune gli aiuti concessi dalla Repubblica di Germania a favore dei cantieri navali Kvaerner Gmbh (società a responsabilità limitata) imponendo allo stesso tempo il recupero. (continua… »)

Ancora una volta, dunque, questo strumento rapido, efficace e, particolare non trascurabile, gratuito si conferma come il meccanismo deflativo del contenzioso più al passo con i tempi. In particolare, segna un traguardo di successo il Solvit italiano che ha risolto di recente un contenzioso in cui interviene come parte lesa una cittadina norvegese. (continua… »)

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