Passano da quattro a cinque le rate per la rottamazione delle cartelle Equitalia e avvisi, ma ad alcune condizioni.
Più tempo, quindi, per pagare le rate della rottamazione delle cartelle che viene estesa anche ai ruoli affidati agli agenti della riscossione nel 2016, fermo restando che il 70% delle somme complessivamente dovute deve essere versato nell’anno 2017 e il restante 30% nell’anno 2018, il pagamento è effettuato, per l’importo da versare distintamente in ciascuno dei due anni, in rate di pari ammontare, nel numero massimo di tre nel 2017 e due nel 2018, dove:
a) per l’anno 2017, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre;
b) per l’anno 2018, la scadenza delle singole rate è fissata nei mesi di aprile e settembre;

La probabile stretta del governo sugli enti locali si trasformerà, come prevedibile, in una ulteriore stangata sui contribuenti. Secondo le prime indiscrezioni, crescerà l’addizionale Irpef regionale, già aumentata del 7,5% medio negli due anni (il picco si è registrato nel Lazio, dove l’addizionale dal 2013 è salita addirittura del 48%). Nello specifico, come sottolinea il Corriere della Sera, saranno sei le Regioni che hanno rimodulato l’aliquota: Piemonte, Liguria, ancora Lazio ed Abruzzo, oltre all’Emilia Romagna (che ha tagliato il prelievo per i risparmi fino a 40mila euro e aumentando le fasce superiori) e alla Lombardia (aliquota più salata sopra i 75mila euro). A rischio rincaro, però, sono tutte quelle regioni che stanno discutendo con il Ministero dell’Economia un piano di rientro dai forti debiti e dunque bisognose di fare cassa:
Si ricorda che con l’avvicinarsi della scadenza per l’effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno è necessario richiedere ai lavoratori dipendenti le variazioni utili alla determinazione delle detrazioni d’imposta spettanti per l’anno 2014. Entro la medesima data, i lavoratori che intendessero richiedere il conguaglio complessivo, dovranno anche far pervenire i CUD relativi ad eventuali precedenti rapporti di lavoro intercorsi nel 2014 con altri datori di lavoro.
Abbattimento del debito con la cessione di immobili statali, tagli agli sprechi pubblici per alleggerire le tasse e svalutazione dell’euro per rilanciare le esportazioni. Una manovra alternativa è possibile e la propone il Centro studi di Economia reale. In tre semplici e fattibili mosse Mario Baldassari, presidente del Centro, è convinto che si possa uscire dalla crisi
Con l’arrivo di dicembre è ufficialmente iniziato un mese di scadenze fiscali, soprattutto per quanto riguarda le tasse sulla casa. Lunedì 1° dicembre è infatti l’ultimo giorno utile per il versamento della cedolare secca relativa all’anno in corso, mentre a metà mese l’appuntamento è con il saldo di Imu e Tasi. In molti Comuni, inoltre, nella stessa data è previsto l’inizio del versamento della Tari,
A pagare l’acconto Irpef sono tutti i contribuenti che hanno un’imposta Irpef a saldo dell’anno precedente, ossia coloro che hanno presentato il modello Unico 2014 o il modello 730 relativo ai redditi 2013 e l’imposta dichiarata in quell’anno (riferita, quindi, all’anno precedente), al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta, delle ritenute e delle eccedenze, è superiore a 51,65 euro.