Camere di Commercio

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La nota integrativa nel nuovo formato Xbrl rischia di ingolfare l’attività degli studi. Vediamo perché. Da quest’anno la nota integrativa cambia formato e diventa Xbrl. L’idea è venuta per uniformarla allo Stato patrimoniale e al Conto economico che da tempo sono fatti in questo formato. La nuova procedura deve essere applicata ai bilanci depositati presso le Camere di commercio dal 3 marzo. Questa novità è contenuta nel Dpcm 10 dicembre 2008 e diventa operativa a seguito del Comunicato del ministero dello Sviluppo economico pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 294 del 19 dicembre 2014 . Sulla carta sembra una decisione ragionevole, all’atto pratico però sta creando notevoli difficoltà. La nota integrativa, ricordiamo, è un documento che arricchisce con dettagli scritti le informazioni del bilancio, completando i dati contabili e spiegando il perché di determinati comportamenti. Quindi è composta non solo da numeri (come invece accade per Conto economico e Stato patrimoniale), ma anche e soprattutto da commenti scritti e tabelle esplicative, che non sono ”standardizzabili” perché legati alle singole situazioni. Una necessità che è sfuggita a chi ha imposto un formato standard e rigido a un documento che, per sua stessa natura è flessibile. Continua a leggere »

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E’ disponibile online all’indirizzo http://startup.registroimprese.it la guida interattiva per le start up innovative realizzata da InfoCamere. In quattro rapidi percorsi, lo strumento fornisce tutte le informazioni sulla normativa e sui requisiti richiesti per accedere alla sezione speciale del Registro delle imprese gestito dalle Camere di commercio dedicata alle start-up innovative (passaggio fondamentale per poter usufruire dei benefici previsti dalla legge).
La guida sintetizza inoltre tutto quanto c’è da sapere sulle società di capitali, costituende o già costituite da non oltre 48 mesi, aventi come obiettivo sociale esclusivo o prevalente “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”. (continua… »)

Nessuna novità per gli importi dovuti dalle imprese alle Camere di commercio per il 2013. Con una nota del 21 dicembre, il ministero dello Sviluppo economico ufficializza la taglia del diritto annuale camerale, da versare in corrispondenza del termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, che quest’anno slitta al 17 giugno (il 16 è domenica).
 
Premesso che la misura del diritto è immutata dal 2011, cioè dall’uscita del decreto interministeriale del 21 aprile di quello stesso anno, ricordiamo che l’adempimento riguarda tutte le imprese iscritte o annotate nell’apposito Registro tenuto presso la Cciaa (Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura), anche le sedi “staccate”, nella stessa provincia o altrove. (continua… »)
Nel segno della continuità. Regole immutate per il diritto camerale che i soggetti iscritti al Registro delle imprese sono chiamati a versare per ogni anno solare.
Una nota del ministero dello Sviluppo economico, datata 27 dicembre 2011, dà il via libera all’applicazione, anche nell’anno appena iniziato, dei criteri già fissati per il 2011.

L’adempimento riguarda tutte le imprese iscritte o annotate nell’apposito Registro tenuto presso la Cciaa (Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura), anche per le sedi secondarie e le unità locali “staccate”. Il diritto va versato per intero, anche nel caso in cui l’iscrizione duri soltanto per una parte dell’anno. Destinataria è la Camera di commercio nella cui circoscrizione territoriale è ubicata la sede dell’impresa o della società. (continua… »)

Non cambia la “taglia” dei diritti annuali dovuti dalle imprese alle Camere di commercio. Fissati con il decreto interministeriale del 21 aprile, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 127 del 3 giugno, gli importi dovranno essere versati, in linea di massima, in corrispondenza del termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi che, normalmente, cade il 16 giugno, ma quest’anno, grazie alla proroga arrivata con il Dpcm del 12 maggio (nella GU n. 111 del 14 maggio) slitta al 6 luglio. In particolare, le scadenze sono state allungate per le persone fisiche e per i contribuenti non persone fisiche (e per i loro soci “trasparenti”) soggetti agli studi di settore. (continua… »)

Essere competitivi, consolidare i propri rapporti economici non è solo una questione di strategie di mercato. Il brevetto registrato è una delle possibili strade che le Pmi possono seguire per restare competitive.

Realizzare e registrare marchi e brevetti è ora più semplice grazie ai contributi che la Camera di Commercio di Campobasso ha messo a disposizione delle imprese.

Nell’ambito delle iniziative promozionali volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, l’Ente camerale ha stanziato una somma di 10.000,00 Euro per sostenere e incentivare le aziende della provincia di Campobasso alla presentazione di domande dirette alla realizzazione di brevetti e marchi e alla loro registrazione. (continua… »)

In dirittura di arrivo il primo appuntamento per il diritto camerale annuale. La scadenza per effettuare il pagamento, in unica soluzione, è agganciata alla dichiarazione dei redditi, dal momento che coincide con il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi: 16 giugno ovvero 16 luglio, con la maggiorazione dello 0,40 per cento.

L’obbligazione, relativa a ciascun anno solare, riguarda tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle imprese tenuto presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Il versamento è eseguito a favore della CCIAA competente per territorio; nel caso di trasferimento della sede legale o principale dell’impresa in altra provincia, il diritto è dovuto alla Camera di commercio in cui è ubicata la sede legale al 1° gennaio.  (continua… »)

Quanto pesa quel bovino? L’olio sarà più «lampante» o «rettificato»? E la birra: di tipo «berliner» o «bock»?
Per rispondere basta consultare l’elenco, il registro, l’albo delle relative categorie professionali e chiedere il parere dell’esperto. Che non è mica un esperto qualsiasi, in quanto, per essere iscritto, ha tutti i requisiti e l’idonea documentazione che dimostri la sua esperienza e competenza nello stimare la stazza del quadrupede al primo sguardo o nel giudicare la qualità della spremitura delle olive. L’ultimo a entrare nel club è l’assaggiatore di pizza, infallibile nel classificare la mozzarella tra bufala «Dop» o vaccina «Stg».

Il proliferare di albi, registri e ruoli è un fenomeno che non conosce crisi. Le camere di commercio accolgono quasi sei milioni di iscritti: oltre 4 milioni (continua… »)

Aggiornati gli importi del diritto annuale, che le imprese iscritte all’apposito Registro sono tenute a versare alla Camera di commercio. Il pagamento deve essere effettuato tramite modello F24 entro il termine previsto per il primo acconto delle imposte sui redditi, ossia il 16 giugno ovvero il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40% (decreto 30 aprile 2009 del ministero dello Sviluppo economico).

I tributi camerali sono distinti a seconda che si tratti di soggetti tenuti al pagamento in cifra fissa, soggetti che versano in base al fatturato e nuove imprese. In relazione ai primi, il diritto annuale è pari a:

  • 88 euro, per le imprese iscritte e per le imprese individuali annotate nella sezione speciale del Registro
  • 144 euro, per le società semplici non agricole
  • 170 euro, per le società tra professionisti (articolo 16, comma 2, Dlgs 96/2001). (continua… »)

Le misure del diritto annuale dovuto ad ogni singola camera di commercio da ogni impresa iscritta o annotata nel Registro per l`anno 2008, sono così determinate:
1. Per le imprese iscritte e per le imprese individuali annotate nella sezione speciale del Registro delle imprese il diritto annuale e` dovuto nella misura fissa di Euro 88,00 (per il 2007 era di Euro 80,00)
2. Per le imprese con ragione di societa` semplice non agricola il diritto annuale e` dovuto nella misura di Euro 144,00.
3. Per le societa` iscritte nella sezione speciale il diritto annuale e` dovuto nella misura di Euro 170,00.
4. Per la sede legale di tutte le imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese, ancorche` annotate nella sezione speciale, il diritto annuale e` determinato in misura fissa se il fatturato dell`esercizio 2007 è inferiore a 100.000,00 euro ed in misura percentuale applicando aliquote per scaglioni di fatturato (aliquote che vanno dallo 0,015 % sino allo 0,001 %. (continua… »)


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