3.1 Iva per cassa e cessione del credito
Domanda
In relazione ai casi in cui l’esigibilità dell’Iva si ricollega al pagamento del corrispettivo (regime di cassa art. 32-bis, decreto legge n. 83/2012, esigibilità differita art. 6, quinto comma, del d.P.R 633/72), si chiede di sapere se, ad avviso dell’Agenzia, la cessione del credito realizzi oppure no il presupposto dell’esigibilità e se, in caso affermativo, occorra distinguere a seconda che si tratti di cessione pro soluto oppure pro solvendo.
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Quando è possibile usufruire dell’IVA agevolata al 4%, al 10% o al 21% per i lavori di ristrutturazione edilizia?E’ necessario preliminarmente distinguere i due ambiti principali nei quali si eseguono i lavori: interventi eseguiti su appartamenti e immobili a prevalente destinazione abitativa (pertinenze comprese) e quelli fatti su edifici a destinazione non abitativa, a uso diverso o, comunque, nei quali la funzione residenziale non è prevalente.
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E’ in vigore la nuova “Iva per cassa” (cash accounting) che, dall’1 dicembre 2012, ha rimpiazzato il precedente regime, disciplinato dall’articolo 7 del Dl 185/2008, abrogandolo.