Ricerca e sviluppo: sbloccati i fondi per le imprese escluse

Le imprese con “le carte in regola”, che hanno iniziato a investire in progetti nel campo della ricerca e dello sviluppo prima del 28 novembre 2008 (giorno precedente l’entrata in vigore del Dl 185/2008) e sono rimaste fuori dallo stanziamento esaurito dopo pochi secondi dall’attivazione del click day del 6 maggio 2009, possono utilizzare il bonus subito nella misura massima complessiva del 47,53 per cento.

 
Il ministro dell’Economia e delle Finanze e il ministro dello Sviluppo economico hanno firmato lo scorso 4 marzo il decreto che fissa le modalità di utilizzo dell’ulteriore finanziamento di 350 milioni di euro stabilito dalla Finanziaria 2010, e un comunicato stampa del dipartimento delle Finanze ne preannuncia la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 18 aprile.
 
Il decreto, rivolto come detto, alla platea di chi aveva già in atto progetti destinatari del “bonus” prima dell’entrata in vigore dell’”anticrisi” 2008 e che si sono visti negare il previsto nulla-osta per la fruizione del credito d’imposta a causa dell’esaurimento dei fondi messi a loro disposizione, ridona ora una “boccata di ossigeno” agli interessati.
 
Nel decreto è stabilito che le risorse disponibili vengano utilizzate “nella misura massima del 20,37 per cento dell’importo complessivamente richiesto per tutti e tre gli anni 2007, 2008 e 2009 a decorrere dalla data di pubblicazione … e dell’ulteriore 27,16 per cento a decorrere dall’anno 2011”.
 
In considerazione della imminente pubblicazione del decreto interministeriale sull’Organo ufficiale dello Stato, il comunicato del Df ricorda che è possibile utilizzare il credito d’imposta immediatamente, e solo tramite l’F24, nella misura massima complessiva del 47, 53 per cento.
 
Nel modello, fa sapere l’Agenzia delle Entrate con un proprio comunicato, i beneficiari del credito d’imposta dovranno inserire il codice tributo 6808 (credito d’imposta in favore delle imprese per i costi sostenuti per attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo), istituito a suo tempo con la risoluzione 361/2008, utilizzare il credito d’imposta esclusivamente in compensazione e indicare l’anno 2011.
 
Fonte: Agenzia delle Entrate
 

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