Rendite finanziarie tassate tutte al 20%

Il nuovo anno ha portato via le diverse aliquote di tassazione del rendimento del “risparmio”. Interessi, dividendi (su partecipazioni non qualificate), guadagni di capitale eccetera. Tutto al 20%, salvo qualche deroga. Misura intermedia fra le vecchie percentuali del 12,5 e 27 per cento.
A illustrare il rinnovato quadro impositivo delle rendite finanziarie – ambito applicativo, eccezioni e decorrenze – è intervenuta l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 11/E del 28 marzo.
 
Documento che si sofferma anche sulle modalità di affrancamento delle plusvalenze latenti; la possibilità data ai risparmiatori – in vista del cambio di aliquota – di tassare al 12,5% gli eventuali guadagni al 31 dicembre scorso, anche se non ancora realizzati, in modo da ottenere il riconoscimento fiscale dei valori “rivalutati”, riducendo, così, la plusvalenza poi soggetta al prelievo del 20 per cento.
Una possibilità che, in sintesi, il contribuente in regime dichiarativo può “comunicare” direttamente nel modello Unico 2012 (quadro RT), versando poi l’importo dovuto, entro il termine per il saldo delle imposte sui redditi dovute in base alla dichiarazione. Per quanti, invece, siano in regime amministrato, l’opzione va esercitata entro il prossimo 31 marzo, mediante comunicazione scritta resa all’intermediario abilitato con cui è intrattenuto il rapporto, che poi applicherà e verserà l’imposta entro il 16 maggio 2012, dopo aver ricevuto i fondi.
 
Per quanto, infine, riguarda le eccezioni, la circolare ricorda che il cambio di aliquota non riguarda gli interessi e gli altri proventi derivanti da:

  • titoli pubblici italiani ed equiparati (titoli emessi dallo Stato e da Amministrazioni statali, Regioni, Province, Comuni, Unioni di comuni, Città metropolitane, Comunità montane, Consorzi tra enti locali territoriali e Regioni, buoni fruttiferi postali, titoli emessi da enti e da organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia), che restano al 12,5%
  • titoli obbligazionari emessi da Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni (Dm 4 settembre 1996); tassazione al 12,5%
  • titoli di risparmio per l’economia meridionale (5%)
  • piani di risparmio a lungo termine
  • interessi infragruppo corrisposti a imprese europee consociate
  • utili percepiti da società e fondi pensione europei
  • risultato della gestione delle forme di previdenza complementare.
Fonte: r.fo. da nuovofiscooggi.it
 
 

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