Archivi categoria: Truffe

Consulenti del Fisco a pagamento: occhio alla truffa

L’Agenzia delle Entrate mette in guardia i contribuenti dall’ennesimo tentativo di truffa organizzato ai loro danni da parte di sedicenti consulenti del Fisco.

È questa la volta di una certa signora “Galimberti”, finta dipendente delle Entrate, che contatta i contribuenti per preannunciare l’arrivo di consulenti delle Entrate che, dietro pagamento, andrebbero a verificare il corretto funzionamento di Entratel.
Si tratta di uno dei servizi telematici dell’Agenzia, disponibili gratuitamente sul sito, che rappresentano il mezzo più sicuro, rapido ed efficiente per mettersi in contatto con le Entrate ed effettuare online i propri adempimenti tributari (presentazione di dichiarazioni, pagamenti d’imposta, registrazione di contratti di locazione, ecc.), consultare il proprio "cassetto fiscale" e molto altro ancora. Continua a leggere

La nuova truffa del rimborso fiscale

Una nuova trappola in formato elettronico si aggira per il web, pronta a carpire dati sensibili. E’ in circolazione un’e-mail che riporta nell’oggetto la frase "Si dispone di un rimborso fiscale!" con all’interno una scheda da riempire, che sembra essere partita da un indirizzo dell’Agenzia delle Entrate: "bcadmin@agenziaentrate.com".

Come sempre, le apparenze ingannano. Questo messaggio di posta, infatti, non è altro che l’ennesimo tentativo di phishing, una truffa informatica architettata per entrare illecitamente in possesso di informazioni riservate. A partire da quelle sulla carta di credito – con tanto di data di scadenza, codice di sicurezza e parola d’accesso supplementare – che potrebbero essere fornite con leggerezza e in buona fede dagli ignari destinatari delle comunicazioni-tranello, convinti di avere così diritto a un rimborso del Fisco. Per evitare di cadere nel trabocchetto, basta mettere in pratica un rimedio semplice ed efficace: eliminare al più presto l’e-mail e non aprire il suo allegato, perché potrebbe essere pericoloso e infettare il disco rigido del computer. Continua a leggere

Fisco alza la posta: punta su Risco. Nel radar giro di false scommesse

Oltre 200 società già cadute nella rete degli 007 Antifrode delle Entrate con questa nuova missione antievasione
All in del Fisco, che con l’operazione “Risco” gioca d’azzardo contro gli evasori. Le sentinelle fiscali smascherano i bluff delle società italiane e stanano il loro giro di false scommesse associate a contratti di prestito titoli, i cosiddetti stock lending, stipulati con imprese estere, attive in particolare nell’Europa orientale e nella zona franca di Madeira. Sono più di 200 le imprese nostrane già pizzicate grazie alla missione Rischio Scommessa (Ri.sco) condotta dalla task force Antifrode dell’Agenzia. Vere e proprie “bische” frodatorie che soltanto nei primi mesi del 2010 hanno sottratto all’Erario più di 300 milioni di euro di imposte dirette. I trucchi per battere il Fisco e imbrogliare le carte si basano sul meccanismo delle scommesse a rischio zero, legate agli stock lending. Sono centinaia le aziende medio-piccole, fiscalmente residenti nello Stivale, sospette di “gioco sporco”. La maggior parte delle imprese nel mirino Continua a leggere

Tornano le lettere ingannevoli del Registro Italiano in Internet

Stanno arrivando in questi giorni ai possessori di domini.it, le ingannevoli lettere cartacee inviate dalla società tedesca DAD Deutscher Adressdienst GMBH, relative al servizio denominato “Registro Italiano in Internet”. Una lettera assai simile era già arrivata a molti in passato ed era stata oggetto di un provvedimento da parte dell’AGCOM. Abbiamo chiesto al Dottore Commercialista Giuseppe Spidalieri, consulente fiscale del periodico di TRT Radio Termoli

Australia, arriva per posta elettronica la truffa fiscale via web

Dopo gli Stati Uniti e il Canada anche in Australia approda la mail truffa con cui si promettono falsi rimborsi fiscali. L’allarme ancora una volta arriva direttamente dalle autorità istituzionali e più precisamente dall’Australian Taxation office, in sigla Ato. A farne le spese ignari contribuenti che, fidandosi dell’autenticità della e-mail su cui è impresso il sigillo dell’Amministrazione finanziaria, vengono dirottati direttamente su un sito web, simile a quello ufficiale del fisco. Continua a leggere