Archivi categoria: Immobili

Il prossimo 31 marzo scade il pagamento della sostitutiva sui leasing immobiliari

Giovedì 31 marzo è l’ultimo giorno utile per versare, in un’unica soluzione, la sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale dovuta sui contratti di leasing immobiliare in corso al 1° gennaio 2011. Il tributo, da pagare esclusivamente on line utilizzando la versione aggiornata, lo scorso 4 marzo, del software “contratti di locazione”, è stato introdotto dalla legge di stabilità 2011 (la 220/2010, articolo 1, commi 15 e 16), che ha modificato il regime fiscale applicabile a tali tipologie di atti. In buona sostanza, il legislatore, fissando il momento del prelievo nella fase di acquisto dell’immobile da parte della società di leasing, ha concesso da un lato la possibilità di regolare, in maniera agevolata, i conti con il Fisco a tutti coloro che a inizio anno si sono trovati con contratti di leasing ancora in corso, dall’altro, come effetto, l’ingresso nelle casse dello Stato di una entrata straordinaria perché riguardante operazioni finanziarie che altrimenti avrebbero portato a un gettito “spalmato” negli anni. Continua a leggere→

Dichiarazione dei Redditi: l’abitazione principale rientra nel monte reddito per l’esonero

Il contribuente che possiede solo redditi fondiari (terreni e fabbricati) fino a 500 euro non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione. Il limite va verificato considerando anche l’abitazione principale e le relative pertinenze. La regola è stata ribadita dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 35/E del 25 marzo, allo scopo di evitare errate interpretazioni di una delle tabelle inserite quest’anno nelle istruzioni al 730/2011 per semplificare il linguaggio della modulistica.
 
La tabella in questione è quella denominata “Casi di esonero con limite di reddito”, nella cui intestazione c’è l’indicazione generale in base alla quale “il reddito complessivo deve essere calcolato senza tener conto del reddito derivante dall’abitazione principale e dalle sue pertinenze”. Un’indicazione che, quindi, potrebbe anche condurre a “fraintendimenti”. Lo si ribadisce: se si è in possesso soltanto di redditi fondiari, nel calcolo del limite di reddito che esonera dall’obbligo di dichiarazione (500 euro) occorre tener conto anche di quello prodotto dall’abitazione principale e dalle sue pertinenze. Continua a leggere→

Decade dai benefici prima casa chi la vende entro 5 anni

Nel caso di alienazione dell’abitazione acquistata con i benefici “prima casa” anteriormente al compimento del quinquennio, il termine triennale – previsto dall’articolo 76 del Dpr 131/1986 – per l’accertamento dell’intervenuta decadenza dalle predette agevolazioni fiscali non si determina a far data dalla cessione dell’immobile bensì dall’anno successivo alla data di registrazione dell’atto di compravendita senza che il contribuente abbia posto in essere un nuovo acquisto.

Questo il principio giuridico ribadito dalla Cassazione nell’ordinanza 3782 depositata lo scorso 15 febbraio, il cui esame, tuttavia, presuppone un breve ripasso delle disposizioni normative interessate. Continua a leggere→

Gli immobili storici non dichiarano il canone di locazione

Il reddito dei fabbricati soggetti a vincolo di interesse storico e/o artistico si determina, con l’applicazione della minore tra le tariffe d’estimo previste per le abitazioni della stessa zona censuaria in cui si trova l’immobile. Lo prevede l’articolo 11, comma 2 della legge 413/1991 (il “collegato” alla Finanziaria del 1992) e la risoluzione n. 28/E del 9 marzo emanata dall’Agenzia delle Entrate fornisce i chiarimenti sulle modalità di esposizione nei modelli dichiarativi 2011.

 
La norma stabilita nel 1991 ha ingenerato diversi dubbi interpretativi che hanno portato a un pronunciamento della Cassazione, nel 2005, nel quale si è stabilito che le modalità di determinazione del reddito valgono sia per gli immobili dati in locazione ad uso abitativo che per quelli locati ad uso diverso. Conseguentemente l’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 2/E del 17 gennaio 2006 in cui sono state illustrate le norme applicative dell’articolo 11, comma 2 della legge 413/1991. Continua a leggere→

L’imposta sostitutiva sui leasing immobiliari si versa on line

Passa alla cassa online l’imposta sostitutiva sui contratti di leasing immobiliare. Da martedì 8 marzo i contribuenti potranno pagare il tributo direttamente in rete, collegandosi ai servizi web messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. A dettare la nuova tempistica è un provvedimento del direttore pubblicato oggi, che attiva la procedura telematica per il versamento dell’imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale prevista per i contratti di locazione finanziaria relativi a beni immobili.

Con lo stesso atto, l’Agenzia punta i fari sui modelli 69 e Cdc, approvando una serie di modifiche alla luce di alcuni recenti mutamenti del panorama normativo. Nello specifico, il primo modello serve per chiedere la registrazione degli atti di locazione, affitto e comodato di immobili, mentre il secondo va utilizzato per comunicare i dati catastali in caso di cessione, risoluzione e proroga degli stessi contratti. Continua a leggere→

Il canone di locazione ribassato non deve essere necessariamente comunicato

L’accordo intervenuto tra il locatore e il conduttore per la riduzione del canone di locazione di un contratto in corso, non va obbligatoriamente comunicato all’Amministrazione finanziaria, ovvero non deve essere registrato in termine fisso. Tuttavia, per rendere certo e computabile il patto (che comporta la riduzione della base imponibile ai fini del Registro e delle imposte dirette), le parti possono richiederne la registrazione volontaria per attribuire data certa allo stesso accordo.
Questo, in sintesi, il chiarimento giunto con la risoluzione n. 60/E del 28 giugno.
Il documento opera in primis una ricognizione delle disposizioni che interessano, ai fini dell’imposta di registro, gli eventi successivi alla conclusione del contratto di locazione, da assoggettare autonomamente a registrazione.
In particolare, ai sensi dell’articolo 17 del Tur, vanno registrate in termine fisso, anche se stipulate verbalmente o se il relativo contratto è redatto nella forma della scrittura privata non autenticata, le cessioni, risoluzioni e proroghe dell’originario contratto. Il versamento dell’imposta (67 euro) deve avvenire entro 30 giorni dall’evento. Continua a leggere→

In scena i nuovi modelli per registrare le locazioni di immobili

I dati catastali entrano nel modello 69 e trovano la giusta collocazione nel nuovo “Quadro D”. Questo quando si vogliono registrare contratti d’affitto, locazione o comodato di beni immobili. In caso, invece, di cessioni, risoluzioni o proroghe degli stessi contratti, per identificare gli immobili, entra in scena il nuovissimo “CDC”. I due modelli e le relative istruzioni sono stati approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia del 25 giugno.
 
Le modifiche al 69 e il debutto del modello “CDC” si sono resi necessari in seguito all’entrata in vigore del Dl 78/2010 che, all’articolo 19 (commi 15 e 16), ha previsto l’obbligo, dal prossimo 1° luglio, di indicare i riferimenti catastali dei beni immobili “nazionali”, contestualmente alla richiesta di registrazione dei contratti, e chi non si attiene alla nuova disposizione “è punito con la sanzione amministrativa dal centoventi al duecentoquaranta per cento” dell’imposta di registro dovuta.[//]
 
Detto ciò, va ricordato che per quanto riguarda cessioni, risoluzioni e proroghe dei contratti in questione, la relativa registrazione, a oggi, non prevede la presentazione di alcun modello, ma si ritiene effettuata regolarmente nel momento del versamento dell’imposta dovuta.
Dal 1° luglio, per effetto delle nuove disposizioni normative, questa modalità non sarà più adeguata. Nasce così il modello ad hoc, che il contribuente dovrà presentare, in forma cartacea, all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, presso il quale è stato registrato il contratto, entro 20 giorni dal versamento attestante l’operazione.
 
Per i contratti già registrati al 1° luglio, il provvedimento stabilisce che è sufficiente presentare il modello “CDC” una sola volta, a prescindere dal tipo di adempimento effettuato.
 
Entrambi i modelli, disponibili sul sito dell’Agenzia nella sezione modulistica, sono strutturati per la trasmissione telematica ma, mentre per il “69” la modalità è già in linea, per il neonato “CDC” è previsto un po’ di tempo in più, necessario alla messa a punto della procedura informatica.
 
Fonte: Paola Pullella Lucano da nuovofiscooggi.it
 
 

Gli avvisi al condominio vengono inviate presso la sede dell’amministratore

Le risposte del sottosegretario all’Economia e Finanze, Daniele Molgora, nel question time di ieri alla Camera
A chi recapitare le comunicazioni fiscali e previdenziali; come deve avvenire l’eventuale notifica di irregolarità relative al modello 770 da parte dell’Agenzia delle Entrate? E, ancora, è possibile usufruire contemporaneamente degli sconti d’imposta previsti per il risparmio energetico e di quelli per le spese di manutenzione e restauro di immobili di particolare pregio artistico? Infine, sono valide le definizioni agevolate dei ruoli pregressi effettuate quando la norma non era ancora in vigore?
Sono queste le domande a cui ha risposto il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Daniele Molgora, nel question time di ieri davanti alla VI commissione Finanze della Camera dei Deputati. Continua a leggere→