Lotta Evasione: nel 2011 recuperati 11,5 miliardi di euro

Il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, nell’audizione in Commissione Finanze, ha fatto il punto sui risultati conseguiti lo scorso anno e ha delineato le strategie per realizzare una equità fiscale basata soprattutto sull’adesione spontanea. L’azione di semplificazione del rapporto con i cittadini, svolta ogni anno dalle Entrate, si conferma come un fattore di grande successo, per favorire la compliance agli adempimenti tributari.

Assistenza ai contribuenti
Partendo dai servizi forniti presso gli uffici territoriali nell’ultimo triennio, il direttore ha sottolineato il costante incremento degli utenti assistiti, passati dagli 8.694.950 del 2009 ai 9.592.899 del 2011. Per soddisfare la crescente richiesta di assistenza da parte dei contribuenti, l’Agenzia ha provveduto a prolungare gli orari di apertura degli sportelli e ad aumentarne il numero, a pianificare gli invii delle comunicazioni di irregolarità e a potenziare i servizi telematici.
Sempre maggiore la fruizione dei nuovi servizi, come le richieste telematiche di certificati, la registrazione dei contratti di locazione, l’opzione per la cedolare secca, la richiesta di codici fiscali e tessere sanitarie smarrite, l’utilizzo di Civis, il canale per le comunicazioni di irregolarità e le cartelle di pagamento che, nel 2011, ha visto incrementare di oltre il 50% le richieste di assistenza.

Un’altra area su cui si è registrato un miglioramento dell’efficienza del fisco è quella relativa ai controlli automatizzati. Sono circa 40 milioni le dichiarazioni “liquidate” nel 2011, con un numero di rimborsi aumentato del 60% rispetto al 2010. In particolare, i rimborsi per le imposte dirette sfiorano i 2,5 miliardi, quelli Iva raggiungono quota 6,1 miliardi.

Nel 2012, poi, l’Agenzia sarà impegnata nelle attività di avvio del nuovo regime premiale della trasparenza, introdotto dal decreto “salva Italia”, che prevede una serie di vantaggi (semplificazione degli adempimenti, assistenza fiscale, corsia preferenziale per i rimborsi e le compensazioni dei crediti Iva) per quei contribuenti che si rendono “trasparenti” nei confronti dell’Amministrazione fiscale.

Recupero dell’evasione: risultati 2011 e nuovi strumenti 2012
L’attività di accertamento, lo scorso anno, ha fatto recuperare entrate per 11,5 miliardi di euro, confermando un trend estremamente positivo. Sono stati eseguiti oltre 700mila accertamenti (imposte dirette, Iva, Irap e Registro), circa 1 milione di controlli formali sulle dichiarazioni e oltre 300mila controlli sulle agevolazioni nel registro.
Questi risultati, ha sottolineato il direttore, sono destinati ad aumentare nel 2012, grazie agli strumenti introdotti dalle recenti disposizioni normative.

Nuovo redditometro
Attualmente in fase di sperimentazione da parte delle organizzazioni sindacali associazioni di categoria e ordini professionali che vi hanno aderito, è un modello di valorizzazione degli elementi della capacità contributiva. Il nuovo strumento individua oltre 100 voci di spesa con cui si confronteranno 22 milioni di famiglie. Alla fine della sperimentazione, che si concluderà entro febbraio, sarà messo a punto per i contribuenti un software per orientare il cittadino sulla coerenza del reddito dichiarato rispetto alla capacità di spesa sostenuta. Il nuovo redditometro sarà operativo entro il primo semestre del 2012.

Spesometro
L’obbligo della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva ha due scadenze: la prima riguarda le operazioni del 2010 di importo non inferiore ai 25mila euro soggette all’obbligo di fatturazione, e scade oggi; la seconda riguarda le operazioni del 2011 non inferiori a 3mila euro al netto dell’Iva per i soggetti passivi Iva ovvero a 3.600 euro per gli altri soggetti. Un’apposita banca dati raccoglierà le informazioni che, confrontate con le altre contenute nell’Anagrafe tributaria, consentiranno la selezione dei contribuenti più a rischio, da sottoporre a controllo.

Archivio dei rapporti finanziari
Gli operatori finanziari, nel 2012, dovranno comunicare tutte le informazioni su saldi e movimenti. Un apposito provvedimento definirà le modalità della comunicazione dei dati da inviare. Al riguardo, precisa Befera, nessun ufficio avrà accesso al data-base, che sarà utilizzato solo a livello centrale e al solo scopo di individuare le posizioni a più alto rischio di evasione.

Tutoraggio dei grandi contribuenti
Altro strumento che entrerà a regime quest’anno. Tutti i soggetti con volume d’affari o ricavi non inferiori a 100 milioni di euro saranno “monitorati” in base alle risultanze di specifiche analisi di rischio, che tengono conto, oltre che del comportamento fiscale del contribuente, anche delle caratteristiche del settore economico in cui opera.

 
Fonte: r.fo. da nuovofiscooggi.it
 
 

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