Studi di Settore

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Al via l’accesso alla disciplina premiale per gli studi di settore relativi al periodo d’imposta 2016. Il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di ieri contiene l’elenco dei 155 studi che consentono di accedere alla disciplina di favore introdotta dal decreto Salva Italia (Dl n. 201/2011) e che, quest’anno, rappresentano l’80% del totale (155 su 193).

Infatti, anche per il periodo d’imposta 2016 il regime premiale si applica agli studi per i quali risultano approvati indicatori di coerenza economica riferibili ad almeno 4 diverse tipologie tra: (continua… »)

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Indici di affidabilità (Isa) nell’emendamento alla manovra correttiva per sostituire gli studi di settore. La grande novità degli Isa è il definitivo abbandono degli studi di settore in favore di un meccanismo di “incentivazione” alla compliance infatti i nuovi indici di affidabilità sono formati da un insieme di indicatori elementari di affidabilità/ anomalia e consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. In dettaglio, (continua… »)

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Correttivi anti crisi per gli studi settore: parere positivo per 193 studi. E’ questo il succo del comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate di ieri, con cui la Commissione degli esperti, che si era già espressa positivamente sulla metodologia utilizzata per elaborare i correttivi alle funzioni di regressione ed alla normalità nella riunione dello scorso 7 dicembre, ha verificato la validità di tali correttivi, anche sulla base delle analisi effettuate da Sose sui dati Iva e degli oltre centomila esempi pervenuti da parte delle organizzazioni di categoria. (continua… »)

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E’ stato firmato il Provvedimento di approvazione con le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore e dei parametri relativi al 2016. In pratica le Entrate hanno approvato le specifiche tecniche (allegato 1) cui devono attenersi i soggetti che effettuano la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore, da dichiarare con il modello Redditi 2017. Si ricorda che la trasmissione dei dati all’Agenzia può essere effettuata direttamente, attraverso il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline) o tramite intermediari abilitati. (continua… »)

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Sono disponibili online i 193 nuovi modelli da utilizzare per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, relativi alle attività economiche nel settore

  • delle manifatture,
  • dei servizi,
  • del commercio
  • delle attività professionali.

I modelli sono stati approvati ieri con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il comunicato stampa dell’Agenzia di ieri: (continua… »)

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E’ online, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il Software Segnalazioni 2016, l’applicazione che permette ai contribuenti di comunicare all’Agenzia delle Entrate informazioni o elementi giustificativi relativi a situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza risultanti dall’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2015, ovvero per la medesima annualità, afferenti l’indicazione in dichiarazione di cause di inapplicabilità o di esclusione.

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Numerosi gli emendamenti di modifica al decreto Legge 193 2016 con le disposizioni urgenti in materia fiscale approvati in questi giorni. In particolare è stato inserito l’articolo 7-bis: Introduzione di indici sintetici di affidabilità per la promozione della compliance fiscale, per la semplificazione degli adempimenti e per la contestuale soppressione della disciplina degli studi di settore.

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Titoli di coda su uno dei pezzi del puzzle fiscale che da sempre ha fatto il pieno di critiche: gli studi di settore. Per loro è scattato il conto alla rovescia. Andranno in soffitta. Ma l’addio non sarà per tutti, almeno in un primo momento: nel 2017 ci sarà, infatti, un regime premiale che vedrà gli accertamenti ridotti per quelle imprese e quei professionisti che risulteranno ad alta affidabilità fiscale. Poi, successivamente, avverrà il superamento progressivo dell’intera materia con tanto di decreto del ministero dell’Economia.

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Studi di Settore 2016, l’Agenzia delle entrate ha reso disponibile, con largo anticipo rispetto allo scorso anno, la versione definitiva del software GE.RI.CO. 2016, indispensabile ai fini della verifica della congruità dei contribuenti soggetti agli studi di settore. Gli Studi di Settore 2016, elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente. Individuano, le relazioni esistenti tra le variabili strutturali e contabili delle imprese (continua… »)

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Il Governo sembra essere intenzionato ad apportare notevoli cambiamenti nel settore professionale dei lavoratori autonomi. Già domani il Consiglio dei Ministri dovrebbe votare addirittura un nuovo ‘Jobs Act’ previsto proprio per la categoria dei liberi professionisti, che riceveranno così maggiori tutele. In primis infatti viene prevista l’integrale deducibilità delle spese per la formazione fino ad un tetto massimo di 10mila euro. Tutti i liberi professionisti con partita Iva dovranno inoltre essere pagati entro 60 giorni da quando hanno emesso la relativa fattura e ogni clausola che stabilisce un termine superiore sarà priva di effetto e quindi abusiva.

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segnalazioniDisponibile on line, il programma informatico “Segnalazioni 2013”.
Il software consente ai contribuenti di segnalare, direttamente o tramite intermediari abilitati, all’Amministrazione finanziaria, le motivazioni e le giustificazioni che hanno comportato situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza rispetto ai parametri stabiliti dagli studi di settore per il periodo d’imposta 2012.Con lo stesso programma, anche quest’anno, è inoltre possibile preparare e inviare telematicamente la comunicazione con la quale spiegare le cause che hanno determinato, sempre in riferimento al 2012, l’inapplicabilità o l’esclusione dagli studi.Il programma è scaricabile gratuitamente dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate, il percorso da seguire è: “Home – Cosa devi fare – Dichiarare – Studi di settore e parametri – Studi di settore – Applicazioni informatiche di supporto – Segnalazioni 2013”.

I canali telematici di trasmissione utilizzabili, File Internet dell’Agenzia delle Entrate oppure Entratel, rimarranno aperti dal 5 dicembre 2013 al 28 febbraio 2014.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili, da oggi, il software che consente la compilazione dell’esordiente “comunicazione polivalente” – il modello per inviare i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva, approvato con provvedimento lo scorso 10 ottobre (vedi articolo “Spesometro: pubblicato il modello di comunicazione polivalente”) – e il modulo di controllo per verificare la conformità dei file da trasmettere.

Vale la pena ricordare che la scadenza dello spesometro si avvicina. Infatti, per le comunicazioni relative al 2012, il termine è fissato al prossimo 12 novembre per i contribuenti “mensili” Iva e al 21 novembre per tutti gli altri obbligati a inviare i dati.

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