Sospensione mutui per le famiglie in difficoltà

Riproponiamo la circolare informativa relativa all’accordo siglato tra ABI e Associazioni dei consumatori relativamente alla possibilità offerta alle famiglie in difficoltà economica di sospendere le rate del mutuo per l’abitazione principale.

A decorrere dal 1° febbraio 2010, le famiglie che si trovano in difficoltà a seguito della crisi economica possono fare richiesta alla banca per attivare la procedura di sospensione dei rimborsi delle rate dei mutui per un periodo fino a 12 mesi.
In pratica, secondo l’accordo intercorso tra l’Associazione Bancaria Italiana e le Associazioni dei consumatori, le famiglie che si trovano in situazioni disagiate, ossia che hanno subito nel biennio 2009 e 2010 eventi particolarmente negativi, quali:

- la morte;

- la perdita dell’occupazione, (sia derivante da un rapporto di lavoro subordinato che da rapporti di agenzia, rappresentanza o collaborazione);

- l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza;

- l’ingresso in cassa integrazione, (ivi compresa la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni),

hanno facoltà di presentare alla banca una richiesta per la sospensione del rimborso dei mutui per almeno 12 mesi, qualora:

- i mutui siano accesi per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale;

- l’ammontare dei suddetti mutui sia di importo pari o inferiore a 150.000 euro;

- il richiedente persona fisica sia in ritardo nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi;

- si tratti di persone fisiche con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui (inteso per singolo mutuatario).

 

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