Sisma Abruzzo: Contributo al 100% per la prima casa

Copertura totale per le spese di ricostruzione e riparazione per la prima casa o per l’acquisto di nuove abitazioni sostitutive di qualla principale distrutta, danneggiata o dichiarata inagibile a seguito del sisma in Abruzzo. È quanto prevede uno degli emendamenti del governo al decreto legge per il terremoto in Abruzzo depositato in commissione Ambiente del Senato. Il contributo «è determinato in ogni caso in modo tale - si legge nel testo – da coprire integralmente le spese occorrenti per la riparazione, la ricostruzione o l’acquisto di un alloggio equivalente».

Mutui: lo Stato subentra fino a 150mila euro. Lo Stato, poi, potrà subentrare nei mutui delle persone che hanno subito danni dal terremoto, qualora dovessero richiederlo, per un importo massimo di 150mila euro. Lo stabilisce un altro emendamento presentato dal Governo. «Ferma l’integrale spettanza del contributo diretto o del credito di imposta previsti dal presente articolo, lo Stato, a domanda del soggetto debitore non moroso, subentra – si legge nel testo dell’emendamento depositato alla Commissione Territorio del Senato – per un importo non superiore a 150.000 euro nel debito derivante da finanziamenti preesistenti garantiti da immobili adibiti ad abitazione principale distrutti, con la contestuale cessione alla Fintecna, ovvero alla società controllata e da essa indicata, dei diritti di proprietà sui predetti immobili».

Arriva una task force per gli interventi su immobili pubblici. Via libera a una task force per gli interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici danneggiati dal sisma del 6 aprile scorso. Lo prevede un emendamento del governo al decreto legge Abruzzo. Il commissario delegato (quindi il presidente della regione) si «avvale – si legge nel testo – di una struttura tecnico-amministrativa, di cui fanno parte cinque esperti da lui designati nonchè personale in numero di venti unità, appartenente a amministrazioni pubbliche o a imprese a partecipazione pubblica con il consenso delle stesse e oneri a loro carico». Si allunga poi l’elenco delle strutture per le quali il governo predispone interventi urgenti: rientrano nel piano le «infrastrutture del servizio idrico» e «l’accademia internazionale per le arti e le scienza dell’immagine di L’Aquila».

Compensazioni al mancato G-8 in Sardegna con risorse locali. Le ordinanze messe a punto in precedenza dal governo «continuano a applicarsi per assicurare il completamento delle opere in corso di realizzazione e programmate nella regione Sardegna, nonchè di quelle ivi da programmare, con risorse della Regione Sardegna e degli enti locali». Si tratta, spiega l’emendamento del governo, di misure «a titolo compensativo degli effetti derivanti dalla diversa localizzazione del vertice del G-8 e gli interventi occorrenti all’organizzazione del predetto vertice nella città di L’Aquila».

Spunta anche la digitalizzazione della giustizia. Tra gli emendamenti del governo uno riguarda «misure urgenti per la digitalizzazione della giustizia». Le norme prevedono che con uno o più decreti del ministero della giustizia, d’intesa con il ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, sentito il centro nazionale per l’infomatica nella pa e il garante per la protezione dei dati personali, verranno individuate le regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’emendamento stabilisce che le vigenti regole tecniche del processo civile telematico continuano ad applicarsi fino all’adozione dei decreti ministeriali.

Sospensione dei processi fino al 31 luglio. Sospensione, fino al 31 luglio 2009, oltre che dei processi civili e amministrativi anche di quelli di competenza di ogni altra giurisdizione speciale. Uno degli emendamenti del governo precisa che «é fatta salva la facoltà dei soggetti interessati di rinunciare espressamente al rinvio».

I sindaci saranno responsabili della ricostruzione. I sindaci saranno responsabili della ricostruzione dei centri storici, dovranno predisporre piani di ricostruzione assicurando la ripresa.. Lo prevede un altro emendamento del Governo. «I sindaci dei comuni terremotati – recita l’emendamento dell’Esecutivo – predispongono, d’intesa con il presidente della regione Abruzzo, sentito il presidente della provincia nelle materie di sua competenza, piani di ricostruzione del centro storico delle città definendo le linee di indirizzo strategico per assicurarne la ripresa socio-economica e la riqualificazione dell’abitato, nonché per facilitare il rientro delle popolazioni sfollate nelle abitazioni danneggiate dagli eventi sismici del 6 aprile 2009».

Fonte: N.Co. da ilsole24ore.com

 

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