Riforma del registro dei revisori contabili: i piccioni viaggiatori sono in sciopero

Roma, 2 novembre 2012.
Nuova puntata della “telenovela” riforma del registro dei revisori contabili; con tre distinti D.M emanati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze vengono quantificati i contributi forfettari ed annuali dovuti dai revisori e società di revisione per l’iscrizione al registro, nonché viene stabilita la composizione e i relativi compiti della Commissione centrale per i revisori legali.
In merito ai contributi forfettari per l’iscrizione nel registro dei revisori, il D.M del 1 ottobre 2012, pubblicato in G.U n. 251 del 26 ottobre ed in vigore dal giorno 27 ottobre, determina i contributi che gli iscritti ed i tirocinanti devono versare per le spese di gestione del Ministero. Tali contributi subiscono un brusco aumento, per i tirocinanti si passa difatti da 15,99 euro a 50 euro (circa il 312%) e per i revisori e le società di revisione già iscritti l’aumento è di circa il 240% si passa difatti da 20,66 euro a 50 euro, inoltre per i revisori residenti in altri paesi europei il contributo è di 100 euro.
I successivi D.M del 24 settembre 2012 pubblicati in G.U n. 253 del 29 ottobre 2012 definiscono l’ammontare del contributo annuale, la composizione ed i compiti della Commissione Centrale per i revisori legali. Il contributo annuale è fissato in 26 euro in linea con quanto previsto negli anni precedenti (euro 26,84) e sarà da versare in un’unica soluzione mediante bollettino postale su apposito conto corrente intestato a Consip spa. In caso di mancato o omesso versamento e decorsi tre mesi dalla scadenza prevista, viene concesso il termine di trenta giorni per sanare la mancata contribuzione, decorso tale termine possono essere applicate le sanzioni previste all’art. 24 del D.lgs 39/2010 che consistono nella sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 150.000 euro, nella revoca da uno o più incarichi di revisione legale , nel divieto di accettare nuovi incarichi di revisione fino ad arrivare alla sospensione ed alla cancellazione dal Registro.
In merito alla Commissione centrale il D.M. prevede che questa sia composta da sette membri effettivi tra i quali il MEF designerà il Presidente scelto tra i magistrati civili, amministrativi o contabili anche a riposo. I Componenti saranno così designati: un dirigente del MEF; un dirigente del Ministero della Giustizia; un componente designato dalla Consob; un rappresentante della Banca d’Italia; due revisori legali designati dal MEF. I componenti durano in carica 4 anni e sono rieleggibili per non più di una volta, la Commissione avrà compiti di vigilanza e controllo sull’operato degli iscritti.
Relativamente all’iscrizione nel nuovo registro dei revisori e dei tirocinanti la Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato in data 30 ottobre la modulistica da utilizzare per la richiesta di iscrizione al Registro. La modulistica attualmente disponibile riguarda: la nuova iscrizione, la cancellazione dal registro e la comunicazione di decesso del revisore; per quanto riguarda i tirocinanti è a disposizione la modulistica riguardante la richiesta di iscrizione, la relazione annuale, il completamento del tirocinio e la cancellazione dal registro.
Non sono tuttavia stati pubblicati i modelli relativi al passaggio al nuovo registro per i soggetti già iscritti al 13 settembre 2012 e che entro il 12 dicembre devono presentare la domanda di passaggio al nuovo registro. Si ricorda che l’art. 17 del DM 145/2012, in tema di accesso al registro, concedeva ai revisori iscritti nel vecchio registro 90 giorni di tempo, a far data dal 13 settembre, per provvedere a comunicare i propri dati al MEF, sono ormai passati più di 45 giorni e la modulistica non è ancora disponibile. Inoltre si fa presente che in caso di mancata comunicazione si possono applicare le sanzioni previste dall’art 24, D.Lgs. n. 39/2010, che, come visto in precedenza vanno dalla sanzione pecuniaria (da 1.000 a 150.00 euro) fino alla cancellazione dal registro.
Curioso rilevare che la modulistica deve essere compilata attraverso l’uso di un computer, che si debba indicare un indirizzo PEC del revisore, ma che poi la domanda debba essere spedita tramite raccomandata. Il tutto suona anacronistico e bizantino (forse i piccioni viaggiatori sono in sciopero)!
L’UNGDCEC che già aveva espresso il suo dissenso sul nuovo registro dei revisori con il comunicato stampa diramato in data 11 settembre 2012 non può nuovamente tacere il suo sdegno alla lettura di tali normative mal fatte. Aumenti dei contributi, adempimenti burocratici non in linea con i tempi e la tecnologia a disposizione, incertezza per quanto riguarda la durata del tirocinio per chi è già Dottore Commercialista e non ancora revisore (sembrerebbe, da una prima lettura che i due periodi di tirocinio non si possano sovrapporre), mancanza di modulistica per chi è già iscritto all’attuale registro, sanzioni salate.
Il passaggio al MEF continua sembrare un buon affare solo per loro. Non ci siamo proprio!

La Giunta UNGDCEC


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