Revisori, salasso dai contributi

Dal 1° gennaio il contributo annuale ordinario per il registro dei revisori sarà di 26 euro, ritoccato al ribasso rispetto a quello attuale di 26,84, e dovrà essere versato tramite bollettino postale a Consip. Il contributo potrà essere rivisto e aggiornato nella misura necessaria alla copertura delle spese del registro. In caso di omesso o ritardato versamento saranno dovuti gli interessi di mora. Sono queste le nuove indicazioni che arrivano dalla revisione legale dei conti, questa volta per quanto riguarda il contributo annuale a carico degli iscritti, inserite nel decreto ministeriale del 18 settembre, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri e che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2013. Ieri, inoltre, è stato pubblicato il decreto del 24 settembre sull’istituzione presso il ministero dell’economia della commissione centrale per i revisori contabili. Organismo che già esisteva ma che in vigenza delle vecchie regole faceva capo al ministero di grazia e giustizia.

Contributo annuale. Arrotondato al ribasso questa volta il contributo che tutti i revisori dovranno versare per, si legge nel decreto, «garantire la copertura delle spese necessarie allo svolgimento delle funzioni attribuite al ministero dell’economia». La decorrenza è dal 1° gennaio 2013. Sono tenuti al pagamento, precisa il decreto, anche i revisori inattivi. L’importo dovrà essere pagato in unica soluzione, unitamente alle spese postali e con eventuali commissioni di incasso e non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nell’anno. I nuovi iscritti sono tenuti al pagamento dall’anno successivo a quello dell’iscrizione mentre dovranno versare tutti quelli che sono iscritti alla data del 1° gennaio. Incasserà la Consip che avrà per queste finalità un apposito bollettino postale.

Gli ulteriori contributi. Le richieste di versamento per i revisori comunque non finiscono qui. Accanto al contributo ordinario dovrebbe arrivare una ulteriore contribuzione che dovrebbe riguardare i soggetti (revisori attivi) destinatari dei controlli di qualità. Tali contributi, ai sensi del citato art. 21 comma 8, saranno commisurati all’ammontare dei ricavi e dei corrispettivi realizzati dagli iscritti in misura tale da garantire l’integrale copertura dei costi del servizio.

I nuovi contributi fissi. Ai fini dell’iscrizione, quindi, sono stabiliti dei contributi una tantum pari a 50 euro sia per l’iscrizione al registro dei praticanti (erano di 15,99 euro sulla base del dpr 99/98), sia per quella al registro dei revisori, in quest’ultimo caso sia da parte di persone fisiche sia giuridiche (20,66 euro secondo le regole fino a oggi vigenti).

Per i revisori (anche in questo caso persone fisiche o giuridiche) residenti in altri paesi europei il contributo sale a 100 euro . Sembra, a riguardo, presumibile ritenere che tale contributo sarà da pagarsi in sede di comunicazione dei dati da parte degli attuali iscritti al registro dei revisori, per la trascrizione nel nuovo registro a seguito dell’attesa «determina» della Ragioneria generale dello stato, prevista dall’art. 17 del dm n. 145 in vigore dallo scorso 13 settembre o in sede di prima iscrizione al registro dei revisori o dei tirocinanti. In merito agli attuali iscritti al registro va infatti, ricordato che entro 90 giorni dalla citata determina essi hanno 90 giorni di tempo per fornire al Mef tutta una serie di dati (recapito telefonico, indirizzo di posta elettronica certificata, incarichi di revisione in essere, durata degli incarichi, corrispettivi pattuiti per ciascun incarico, assunzione di nuovi incarichi, cessazione degli incarichi in corso). Potrebbe essere questo il momento del versamento anche se un chiarimento ministeriale sul tema appare necessario.

Commissione centrale per i revisori contabili. Saranno sette i componenti effettivi della commissione centrale per i revisori legali. Il presidente sarà nominato dal ministero dell’economia e delle finanze e scelto tra i magistrati civili, amministrativi o contabili anche a riposo; gli altri componenti saranno invece un dirigente del Mef, un dirigente del ministero della giustizia, un componente della Consob, un rappresentante della Banca di Italia e due revisori legali designati su indicazioni della Ragioneria generale dello stato. I componenti saranno in carica quattro anni e i componenti potranno essere confermati per non più di una volta per altri quattro anni. La commissione vigila sul registro e ai componenti sarà corrisposto un gettone di presenza nella misura stabilita con un successivo decreto del ministero dell’economia.

I gettoni saranno a spese degli iscritti, o meglio come prevede il decreto: del fondo incrementato dai contributi annuali degli iscritti.

Il decreto entra in vigore oggi e da tale data le funzioni della precedente commissioni centrale cessano.

Fonte: Italia Oggi

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