Pagamenti in eccesso: direttamente a casa i moduli per il rimborso

È stato versato di più di quanto richiesto nella cartella di pagamento? Per recuperare le somme versate in eccesso, Equitalia sta inviando i moduli da utilizzare per chiedere che siano rimborsati i pagamenti fatti, erroneamente, in misura superiore a quanto dovuto.

Con la nuova direttiva di gruppo, Equitalia ha provveduto ad approntare i modelli di rimborso, necessari come previsto dal decreto legge n. 112 del 2008, per ottenere la restituzione dell’eccedenza di versamento. I modelli saranno inviati ai cittadini che risultano destinatari del rimborso.

Quando il cittadino effettua un pagamento per una somma superiore, di almeno 50 euro, a quella richiesta (per esempio, un erroneo doppio versamento), l’Agente pubblico della riscossione provvede a notificare una comunicazione con le indicazioni dell’importo da rimborsare e delle modalità per la sua restituzione.

Il cittadino troverà nei moduli il dettaglio degli importi spettanti relativi a cartelle/avvisi in cui si è evidenziato il versamento di somme in eccesso, un prospetto riepilogativo degli sportelli dell’Agente della riscossione presso cui rivolgersi e i documenti da esibire ai fini del rimborso, a seconda della qualifica giuridica del soggetto richiedente.

All’interno dei moduli inviati da Equitalia, il contribuente dovrà riportare il nominativo del titolare del rimborso e il suo codice fiscale, la somma spettante a titolo di rimborso e le modalità che preferisce per la restituzione delle somme. Infatti, oltre al recupero della somma, fatto di persona presso lo sportello, è prevista anche la possibilità di ottenere il rimborso mediante bonifico. Il titolare del rimborso potrà inviare l’istanza a Equitalia a mezzo fax o potrà incaricare altro soggetto per il ritiro delle somme che gli spettano. L’autorizzazione al bonifico e quella alla delega possono essere scaricati dal sito www.equitaliaspa.it, alla sezione "Rimborsi".

La richiesta di rimborso dovrà essere effettuata entro tre mesi dalla notifica della comunicazione, decorsi i quali, senza che l’avente diritto abbia richiesto la restituzione, le somme saranno riversate all’ente creditore.

I nuovi modelli, come anticipato, sono stati introdotti dalla "manovra d’estate" (Dl 112/2008). In quella occasione, erano state previste altre novità per il mondo della riscossione.

In primo luogo, era stata abolita la garanzia fideiussoria per la rateazione delle somme iscritte a ruolo superiori a 50mila euro. La scadenza delle rate è stata fissata non più all’ultimo giorno del mese, ma è stata prevista la possibilità per l’Agente della riscossione di stabilire le scadenze all’atto di accoglimento dell’istanza di dilazione.
Infine, erano state modificate le modalità di determinazione del prezzo di base d’asta del primo incanto, per la vendita dell’immobile espropriato al debitore, che oggi si determina moltiplicando per tre il valore catastale.

Fonte: Lucia Soro – Fiscooggi.it
 
 

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