Investimenti in ricerca e sviluppo, più tempo per richiedere il bonus

Slittano i termini di approvazione e presentazione del formulario per poter usufruire del credito d’imposta per le spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo (articolo 1, commi da 280 a 283, della Finanziaria 2007), in seguito ai cambiamenti apportati al Dl 185/2008.

L’articolo 29 del decreto anticrisi, così come emendato dalle Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera dei deputati, ha infatti stabilito che il formulario per la trasmissione telematica dei dati all’agenzia delle Entrate sarà ridefinito da un provvedimento direttoriale da emanare nei 30 giorni successivi all’entrata in vigore della legge di conversione del Dl, attualmente in discussione al Senato (il termine ultimo per l’approvazione definitiva è il prossimo 28 gennaio). Entro trenta giorni dal provvedimento, inoltre, dovrà essere attivata la procedura per l’invio del formulario.

Vengono posticipati, quindi, i termini di presentazione indicati dal provvedimento del direttore dell’Agenzia del 29 dicembre scorso che, sulla base di quanto disposto dalla versione originaria del Dl 185 del 29 novembre, approvava l’apposito modello e stabiliva la tempistica per l’inoltro delle richieste:
dalle 10 del 28 gennaio 2009 fino alle 24 del 27 febbraio per attività già avviate al 28 novembre 2008
dalle 10 del 28 gennaio per i progetti avviati successivamente al 28 novembre 2008.
Differimento in vista, pertanto, anche per il software di gestione "CREDITOFRS", necessario per l’invio dei dati all’Agenzia, che avrebbe dovuto essere disponibile dal 22 gennaio gratuitamente sul sito internet delle Entrate.

Lo slittamento dei termini non è l’unico cambiamento rilevante apportato alle modalità di fruizione del bonus ricerca dalle Commissioni della Camera in sede di approvazione definitiva della manovra "anticrisi".
Innanzitutto, l’ultima versione del decreto specifica che la nuova procedura di fruizione del credito è valida a decorrere dal 2009.
Inoltre, per quanto riguarda le prenotazioni relative alle attività di ricerca avviate dopo il 29 novembre 2008, è stata introdotta la procedura del silenzio-assenso in luogo del nulla-osta precedentemente previsto. In pratica, trascorsi 90 giorni dalla comunicazione di avvenuta prenotazione senza che l’Agenzia abbia espresso il proprio diniego, l’istanza sarà da considerare accolta.

Rimangono invariate, invece, le altre disposizioni sull’agevolazione.
Il decreto ha esteso anche al credito d’imposta per le spese per attività di ricerca e sviluppo una procedura di monitoraggio per consentire la fruizione del bonus entro il limite dei fondi stanziati, confermando le risorse già indicate nello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle Finanze e nella tabella F della Finanziaria 2009.
Per le attività di ricerca avviate prima del 29 novembre 2008, l’invio del formulario vale come prenotazione per fruire del bonus.
Per le attività avviate dal 29 novembre 2008 in poi, la stessa procedura vale come prenotazione successiva a quella presentata per progetti esistenti prima di tale data. In questo caso, i soggetti interessati devono indicare l’importo delle spese da sostenere, pena la perdita del bonus, entro l’anno successivo a quello in cui la prenotazione è accettata e comunque non oltre la chiusura del periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2009.
L’Agenzia esaminerà le domande in base all’ordine cronologico di presentazione.

Alessandra Gambadoro – Nuovo Fisco Oggi

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