INPS: pronte 150.000 lettere per verifica delle posizioni contributive

150mila liberi professionisti stanno per ricevere dall’Inps una comunicazione che rappresenta un primo atto di verifica della loro posizione contributiva. Prende così il via la fase operativa del progetto antievasione “Poseidone 2”, basato sull’incrocio dei dati presenti nell’archivio dell’istituto di previdenza, delle dichiarazioni dei redditi inoltrate all’Agenzia delle Entrate e degli elenchi di Infocamere.
L’operazione, resa possibile anche dagli accordi di collaborazione siglati dai tre enti per una strategia comune di lotta all’evasione, consente di controllare la posizione contributiva dei liberi professionisti e dei soci di società non iscritti ad alcuna gestione previdenziale.

Sotto i riflettori, per il 2010, con “Poseidone 2”, 120mila professionisti e 450mila soci: l’obiettivo è quello di recuperare oltre 6 miliardi di contributi evasi, contro i 5 miliardi dello scorso anno.
Il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, soddisfatto dei risultati fin qui realizzati, è anche molto ottimista circa la reale possibilità di raggiungere con successo gli ulteriori ambiziosi traguardi in programma per il 2010.
Il programma “Poseidone 2”, infatti, sottolineano dall’Inps, segue la fase sperimentale di “Poseidone 1”, “che ha portato nel 2009 oltre 20mila nuovi iscritti all’Istituto (7mila nella Gestione commercianti e 13mila nella Gestione separata).

Tornando alle 150mila comunicazione in partenza, si tratta di professionisti che non risultano iscritti alla Gestione separata e che hanno dichiarato un reddito compreso fra i 5mila e i 20mila euro nel 2006, coloro che hanno avuto un reddito superiore ai 5 mila euro nel 2004 e quelli che nel 2005 hanno dichiarato più di 5 mila euro.
Al via, inoltre, anche i controlli sull’attività svolta da soci, verificando il lavoro svolto abitualmente e della prevalenza dell’attività commerciale.
Infine, l’ente di previdenza precisa che “dei circa 40mila fino ad oggi controllati, oltre 28 mila soci di società semplici, che hanno affermato nella dichiarazione dei redditi di svolgere attività prevalentemente commerciale, hanno ricevuto una lettera che annuncia loro l’iscrizione all’Inps, operazione da cui si attende un recupero di circa 100 milioni di euro“.

Fonte: Nuovofiscooggi.it

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