Gli studenti meritevoli non pagano l’IRPEF

Gli incentivi assegnati non sono classificabili come borse di studio assimilate a reddito di lavoro dipendente

I benefici economici erogati agli alunni delle scuole superiori, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, che hanno studiato "sodo" e hanno concluso l’anno scolastico con il massimo dei voti, non sono soggetti a ritenuta. Gli studenti, quindi, potranno beneficiare dell’intera somma, senza lasciare nulla al fisco.

A precisarlo, l’agenzia delle Entrate che, su invito del ministro Tremonti, ha riesaminato la problematica affrontata nella risoluzione 156/E del 12 giugno, giungendo a una soluzione di segno opposto rispetto a quella fornita nel documento di prassi.
L’impegno scolastico dimostrato da ragazzi particolarmente "eccellenti", in sintesi, viene premiato, in linea generale, affinché essi continuino, con lo stesso zelo, nel perseguimento di mete sempre più alte rispetto alla loro formazione culturale e professionale: criteri che tengono l’incentivo loro assegnato fuori da ogni tassazione.

Diverso il discorso, ai fini dell’Irpef, per le borse di studio che hanno come scopo la frequenza di corsi di istruzione specifici e fiscalmente assimilabili a reddito di lavoro dipendente.

Fonte: r.fo. da nuovofiscooggi.it 

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