Come e a chi destinare il 5 per mille IRPEF

Si chiamano erogazioni liberali. Si tratta di destinazioni pari al 5 per mille del proprio reddito ai fini IRPEF a favore di associazioni ONLUS. Secondo le leggi tributarie italiane, infatti, è possibile sostenere queste associazioni sulla propria dichiarazione dei redditi.In altre parole, si può scegliere di dedurre il contributo dal reddito imponibile o di detrarlo dalle tasse da pagare per il proprio fatturato, semplicemente scegliendo l’opzione corrispondente sul modello UNICO o sul 730. Non è necessario allegare nessuna documentazione aggiuntiva.

Le agevolazioni tributarie per il contribuente che ha destinato il 5 per mille, vanno calcolate sull’anno di imposta nel quale è stata fatta la donazione. Esempio: sulla dichiarazione dei redditi del 2007 (ora in atto), verrà detratto o dedotto l contributo liberale versato nell’anno corrispondente.
Ma quanto si può “risparmiare” sulle tasse, grazie al 5 per mille? Anche qui, il diritto tributario stabilisce regole precise. Le persone fisiche se effettuano donazioni liberali a favore delle ONLUS, possono detrarre dall’IRPEF il 19% su un importo massimo di 2.065,83 euro, oppure possono dedurre il reddito imponibile del 10%, fino ad un massimo di 70.000 euro. Sta al contribuente valutare la convenienza dell’una o l’altra scelta. Per i soggetti cui si applica l’IRES, ovvero le società commerciali, non commerciali e per gli enti, vale la stessa condizione in base al decreto sulle competitività.

Ma come si fa a donare il 5 per mille?Prima di tutto è bene sapere che le destinazioni del 5 per mille possono essere fatte anche in natura e non necessariamente sottoforma di donazioni liberali in denaro. Nel primo caso, al fine della deducibilità dal reddito, le donazioni si intendono secondo il loro prezzo di mercato e vanno accompagnate dalla documentazione relativa (listino, tariffario o perizia). Chi riceve la donazione in natura deve rilasciare al donatore “una ricevuta con la descrizione analitica e dettagliata dei beni erogati e l’indicazione dei relativi valori”.

Per quanto riguarda le donazioni in denaro, possono invece essere fatte tramite uffici postali, banche, assegni circolari o bancari, addebito su carta di credito, su carte prepagate o carte di debito. Per far valere la propria donazione sulla dichiarazione dei redditi, occorre apporre la propria firma in uno dei riquadri indicati sul modello Unico o 730. Oltre che alle ONLUS, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, si può scegliere di destinare il proprio contributo anche a enti di ricerca scientifica e dell’università e agli enti di ricerca sanitaria.

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