Studi di Settore

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Titoli di coda su uno dei pezzi del puzzle fiscale che da sempre ha fatto il pieno di critiche: gli studi di settore. Per loro è scattato il conto alla rovescia. Andranno in soffitta. Ma l’addio non sarà per tutti, almeno in un primo momento: nel 2017 ci sarà, infatti, un regime premiale che vedrà gli accertamenti ridotti per quelle imprese e quei professionisti che risulteranno ad alta affidabilità fiscale. Poi, successivamente, avverrà il superamento progressivo dell’intera materia con tanto di decreto del ministero dell’Economia.

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Studi di Settore 2016, l’Agenzia delle entrate ha reso disponibile, con largo anticipo rispetto allo scorso anno, la versione definitiva del software GE.RI.CO. 2016, indispensabile ai fini della verifica della congruità dei contribuenti soggetti agli studi di settore. Gli Studi di Settore 2016, elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente. Individuano, le relazioni esistenti tra le variabili strutturali e contabili delle imprese (continua… »)

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Il Governo sembra essere intenzionato ad apportare notevoli cambiamenti nel settore professionale dei lavoratori autonomi. Già domani il Consiglio dei Ministri dovrebbe votare addirittura un nuovo ‘Jobs Act’ previsto proprio per la categoria dei liberi professionisti, che riceveranno così maggiori tutele. In primis infatti viene prevista l’integrale deducibilità delle spese per la formazione fino ad un tetto massimo di 10mila euro. Tutti i liberi professionisti con partita Iva dovranno inoltre essere pagati entro 60 giorni da quando hanno emesso la relativa fattura e ogni clausola che stabilisce un termine superiore sarà priva di effetto e quindi abusiva.

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Con la Legge di Stabilità torna per il 2015 lo spettro dello spesometro. I controlli saranno più rigidi di quelli attualmente in vigore.  Continua a leggere »

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Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili, da oggi, il software che consente la compilazione dell’esordiente “comunicazione polivalente” – il modello per inviare i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva, approvato con provvedimento lo scorso 10 ottobre (vedi articolo “Spesometro: pubblicato il modello di comunicazione polivalente”) – e il modulo di controllo per verificare la conformità dei file da trasmettere.

Vale la pena ricordare che la scadenza dello spesometro si avvicina. Infatti, per le comunicazioni relative al 2012, il termine è fissato al prossimo 12 novembre per i contribuenti “mensili” Iva e al 21 novembre per tutti gli altri obbligati a inviare i dati.

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Importanti novità che riguardano l’aggiunta di informazioni consultabili tramite il “Cassetto fiscale”, lo strumento telematico, disponibile sul sito dell’Agenzia, che consente a ciascun contribuente di conoscere, on-line e in sicurezza, tutta una serie di informazioni che riguardano la propria posizione fiscale.
È disponibile una nuova procedura che consente la consultazione anche di alcune informazioni relative agli studi di settore.
Per i contribuenti abilitati, una volta entrati nel “Cassetto”, dopo aver effettuato l’autenticazione, è sufficiente selezionare dal menu a sinistra la voce “Studi di settore” e accedere ai contenuti di tale nuova sezione.
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In caso di inottemperanza all’obbligo di presentazione del modello Studi di settore per il periodo d’imposta 2010, anche a seguito di specifico invito spedito dall’Agenzia delle Entrate, il contribuente interessato può incorrere nel rischio di vedersi applicate le nuove misure sanzionatorie previste dall’articolo 23, comma 28 del Dl 98/2011.
 
Al fine di evitare l’applicazione di tali sanzioni e incrementare la compliance dichiarativa, l’Agenzia ha spedito, a partire dal mese di giugno, un invito ai contribuenti che avevano indicato nel quadro contabile del reddito di impresa o di lavoro autonomo di Unico 2011 un codice attività per il quale era previsto uno studio di settore e che, tuttavia, non avevano presentato il relativo modello e non avevano indicato, nella stessa dichiarazione, una causa di esclusione o di inapplicabilità che ne avrebbe giustificato il mancato invio. (continua… »)
Sul web la prima bozza di istruzioni per la compilazione dei modelli di comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore per il periodo d’imposta 2011.
Il modello costituisce parte integrante di Unico 2012 e contribuenti tenuti alla presentazione devono barrare la casella “Studi di settore” situata sulla prima pagina di Unico 2012 e inviarlo telematicamente all’Agenzia delle Entrate insieme a Unico.
 
Gli studi di settore, elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente.
Si applicano agli esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come “attività prevalente” un’attività per la quale risulta approvato un apposito studio di settore e che non presentano una causa di esclusione o di inapplicabilità. Vengono, inoltre, utilizzati dall’Amministrazione finanziaria in fase di controllo delle dichiarazioni presentate dai contribuenti. (continua… »)
Sono 69 gli studi di settore in vigore, che dovranno essere sottoposti a revisione e applicati dall’anno d’imposta 2012. La loro programmazione, insieme ai relativi codici attività, in un provvedimento del direttore delle Entrate, disponibile da oggi sul sito internet dell’Agenzia.
È stata la Commissione degli esperti – composta da membri dell’Amministrazione finanziaria, delle associazioni di categoria e della Sose – a dare il via libera alla loro revisione con il parere espresso lo scorso 1° dicembre.
 
Si tratta dell’aggiornamento periodico (che avviene massimo ogni tre anni dal loro debutto o dall’ultima revisione) previsto affinché i parametri e i criteri definiti dagli studi continuino a rappresentare effettivamente le situazioni che intendono fotografare. Le eventuali “correzioni”, infatti, tengono conto dei cambiamenti intervenuti nelle specifiche realtà economiche e territoriali o in determinati settori di attività o, ancora, a causa dell’andamento dei mercati.
Il loro adeguamento, quindi, si basa su numerose voci che periodicamente vengono analizzate per testarne la corrispondenza con le attività cui si riferiscono. (continua… »)
È potere dell’Amministrazione finanziaria chiedere al contribuente specificazioni su notizie già in suo possesso
Con la sentenza 13289 del 17 giugno, la Corte di cassazione, sovvertendo la decisione della Commissione tributaria regionale impugnata, ha legittimato valenza reddituale allo specifico indice rivelatore costituito dal possesso, nella specie, di (continua… »)
Vi si devono attenere coloro che trasmettono on line i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti
Dopo l’approvazione dei 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore relativi alle attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali (continua… »)
Devono essere utilizzati per la comunicazione dei dati rilevanti in riferimento al periodo d’imposta 2010
Tutto pronto per gli studi di settore: dopo il decreto ministeriale del 7 giugno (sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì 10), che ha approvato la revisione congiunturale speciale per tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, e il rilascio del software Gerico 2011, sono on line anche (continua… »)

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