Ristrutturazioni Edilizie

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Le abilitazioni amministrative, la domanda di accatastamento per immobili non censiti, la ricevuta di pagamento dell’Ici. Sono alcuni dei documenti elencati nel provvedimento del direttore dell’Agenzia del 2 novembre, per i quali è previsto l’obbligo di conservazione ed esibizione in caso di controllo sulle detrazioni del 36% per le spese di ristrutturazione.

Dopo le norme che hanno abolito gli obblighi di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara e di indicare separatamente nella fattura il costo della manodopera (Dl 70/2011), semplificando, quindi, notevolmente gli adempimenti per i contribuenti che intendono avvalersi dell’agevolazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione edilizia (detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute), il provvedimento di oggi fornisce, invece, l’elenco della documentazione che i contribuenti devono tenere a disposizione e, a richiesta, esibire agli uffici fiscali. (continua… »)

L’approvazione nel provvedimento del direttore che recepisce l’innalzamento del tetto ai finanziamenti
Nuovo aggiornamento per i provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate emanati in tema di ricostruzione post-sisma in Abruzzo. Con quello firmato il 28 ottobre, disponibile on-line, sono stati, infatti, recepite le ultime disposizioni sulle modalità di fruizione del credito d’imposta nel caso di accesso al finanziamento agevolato per la ricostruzione, riparazione e sostituzione edilizia dell’abitazione principale, il cui tetto, si ricorda, è stato innalzato, dall’ordinanza del presidente del (continua… »)

Sono 32.744 le ristrutturazioni immobiliari comunicate al Centro operativo di Pescara nel penultimo mese dell’anno. Rispetto ad ottobre, si registra un calo di richieste del bonus fiscale di circa il 22 per cento. Tutto il settore edilizio ha subito un forte rallentamento dovuto alla situazione meteorologica particolarmente sfavorevole. (continua… »)

Con giugno, sono 183.242 le ristrutturazioni edilizie avviate nel 2008 sfruttando il rimborso erariale del 36% dei costi sostenuti. Il semestre incrementa così il totale delle dichiarazioni di inizio lavori spedite dal 1998 – al Centro operativo di Pescara dell’agenzia delle Entrate – del 5,7%. Rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso, si registra un calo dell’11%. Ma è comunque il secondo valore assoluto da quando è in vigore la legge 449 del 1997 e, a confronto con gli anni precedenti, è superiore del 15,8% al primo semestre 2006, del 18% a quello 2005 e del 4,7% a quello del 2004. Negli ultimi cinque anni, i periodi gennaio/giugno hanno incrementato il totale delle ristrutturazioni del 10% nel 2004, del 7,3% nel 2005 e nel 2007 e del 6,5% nel 2006. (continua… »)

Non è preclusa la possibilità di fruire della detrazione d’imposta del 36% riservata alle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, se il pagamento delle spese detraibili è disposto mediante bonifico on line che, per il ridotto spazio riservato alla causale, non può contenere alcuni dati fra cui la partita Iva del beneficiario del bonifico e il codice fiscale del beneficiario della detrazione. Per sanare l’irregolarità, infatti, è sufficiente fornire alla banca i dati mancanti.
Questo, in sintesi, il contenuto della risoluzione n. 353/E del 7 agosto 2008 con cui l’istante chiede se l’incompleta trasmissione dei dati richiesti, dovuta alla mancanza di spazio in quanto effettuata tramite bonifico on line e non bonifico bancario, consente di essere comunque ammessi al beneficio della detrazione del 36% previsto per le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 1 della legge 449/1997). Nello specifico, non era stato possibile indicare il codice fiscale e la partita Iva. (continua… »)

Sono quasi 40.000 le comunicazioni di inizio lavori che in maggio sono state inviate all’ufficio fiscale competente. L’edilizia agevolata ricomincia a mettere a posto i mattoni secondo il ritmo che in questi anni è sempre stato progressivamente in aumento. La possibilità di risparmiare il 36% delle spese di ristrutturazione immobiliare, portandole in diminuzione delle imposte dovute per i prossimi dieci anni, è sfruttata sempre di più anche dai contribuenti del Centro-Sud, senza ancora però raggiungere i livelli del Nord. 

Le statistiche, con i numeri a confronto di aprile e maggio, evidenziano un aumento del 14 per cento. Tutte le regioni hanno registrato numeri più alti, rispetto al mese precedente, con percentuali di incremento che vanno dal +45% della Basilicata al +6% della Sardegna. (continua… »)


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