Redditometro

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Appena qualche anno fa custodivano un tesoro da oltre 20 miliardi di dollari, oggi, con la progressivamente stretta delle maglie dei sistemi fiscali internazionali e il raggiungimento di accordi tra i vari paesi per combattere l’evasione, hanno visto ridursi progressivamente la propria libertà di azione. Si tratta dei cosiddetti paradisi fiscali, ovvero di quegli stati che, da una parte all’altra del globo, garantiscono un prelievo in termini di tasse basso o addirittura nullo e tendenzialmente una scarsa trasparenza. (continua… »)

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Enti pubblici, come già per gli anni 2012 e 2013, esonerati dal comunicare le operazioni Iva anche dell’anno passato; invio più leggero per commercianti al minuto e tour operator, che potranno tralasciare quelle meno “significative”. Le facilitazioni in materia di spesometro 2014 arrivano con provvedimento del 31 marzo 2015, che modifica i due precedenti del 5 novembre 2013 e del 2 agosto 2013. In particolare, per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni (Stato, Regioni, Province, Comuni e altri organismi di diritto pubblico, amministrazioni autonome), la conferma dell’esonero è motivata dall’esigenza di non gravarle di ulteriori incombenze nel momento in cui sono già impegnate ad adeguare infrastrutture informatiche, sistemi contabili e procedure interne per la gestione dei processi legati all’introduzione a regime della fatturazione elettronica verso la PA e alle disposizioni sullo split payment, meccanismo che le obbliga a versare direttamente all’erario l’imposta addebitata loro in fattura dai fornitori di beni e servizi. Continua a leggere »

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Con il mese di aprile inizia a entrare nel vivo la stagione fiscale, che si intensificherà gradualmente fino all’estate, periodo in cui si concentreranno le scadenze più importanti per i contribuenti. Il 15 aprile farà il suo esordio il 730 precompilato, dichiarazione dei redditi a disposizione di 20 milioni di contribuenti che conterrà i dati relativi ai redditi percepiti, alle ritenute operate, e ad alcuni oneri sostenuti nel 2014. I contribuenti potranno accettare il 730 precompilato o integrare i dati, avvalendosi di un Caf o di un professionista. Entro il 10 aprile i contribuenti che effettuano la liquidazione IVA su base mensile devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, le operazioni rilevanti ai fini Iva intercorse nel 2014 (per i contribuenti che si avvalgono della possibilità di effettuare la liquidazione su base trimestrale la scadenza è fissata al 20 aprile). Continua a leggere »

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Nel mese di dicembre l’Agenzia delle Entrate intensificherà i controlli sul redditometro. L’obiettivo è fare cassa entro la fine dell’anno. Proprio a tal fine, agli uffici dell’Agenzia delle Entrate è arrivata la direttiva che dispone una netta accelerazione sui controlli del periodo di imposta 2009. Un’intensificazione del lavoro che rischia di far cadere tutti i paletti che erano stati posti a difesa del contribuente. C’è, infatti, il pericolo concreto che al contribuente non venga garantito il lasso Continua a leggere »

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Il cambio di residenza prima in Lussemburgo e poi a Montecarlo sarebbero stata una ”furbata da vip” per non pagare le tasse nel Belpaese. Umberto Tozzi, il cantautore torinese entrato negli annali della musica italiana con successi quali «Ti amo» o «Gloria», è stato condannato a otto mesi di carcere (pena sospesa) dalla Corte di Appello di Roma Continua a leggere »

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Ventimila lettere dell’Agenzia delle Entrate sono state già inviate, in alcuni casi sono stati effettuati anche i contraddittori. Il redditometro, nella versione depurata e corretta dal Garante della Privacy, è ormai in funzione. Lo…  Continua a leggere »

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1.1 Redditest
Domanda
Durante la presentazione del Redditest si è confermato che in presenza di “luce verde” il contribuente non sarà selezionato ai fini dei controlli da accertamento sintetico.
Ciò significa che se per ipotesi tale contribuente fosse comunque chiamato al contraddittorio preventivo potrà eccepire la tenuta del suo reddito con lo strumento di compliance Redditest? (continua… »)

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Il redditometro è in sostanza uno studio di settore sulle famiglie. Hai speso di più del tuo reddito? Come hai fatto? Ti ha prestato i soldi tuo zio? Dimostramelo! Ti ha aiutato tua mamma? Dimostramelo! Hai risparmiato i soldi tenendoli in casa in una cassetta, sotto le mattonelle? Dimostramelo! L’onere della prova è a tuo carico. L’unica difesa è non spendere più nulla, il redditometro già ora, con il suo solo annuncio, ha depresso i consumi, fatto aumentare i pagamenti in nero e diminuito il Pil. Una ricetta eccellente per uscire dalla crisi. Chi lo ha inventato? Chi lo ha votato? Monti nega "Una misura decisa dal precedente governo”, "Io non l’avrei messo", Berlusconi pure. Bersani non si pronuncia. Allora chi lo ha votato? E’ figlio di padre ignoto. In un Paese incapace di fare pagare le tasse agli evasori è iniziata l’era del Terrore Fiscale per le famiglie. (continua… »)

Primo fotogramma: il nucleo familiare; secondo: l’area geografica di appartenenza. Poi, sul set del nuovo redditometro, più di 100 voci di spesa che assurgono a indici di capacità contributiva. Era già quasi tutto detto, ora è scritto nel decreto attuativo del neonato accertamento sintetico, che dà il via alla rinnovata modalità di controllo delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche.
Anche l’operatività dello strumento accertativo era stabilita già dai tempi in cui l’adeguamento del redditometro all’attuale contesto socio economico era entrato di diritto, ad opera del Dl 78/2010, nel Dpr 600/1973 (articolo 38, commi 4, 5, 6, 7, e 8). I criteri fissati dal decreto ministeriale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2013 sono, dunque, utilizzabili per le verifiche sui redditi a partire dall’anno d’imposta 2009, quindi sulle dichiarazioni presentate nel 2010.
 
Il Dm individua in generale – e in dettaglio nelle due tabelle allegate – “il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva sulla base del quale, …., può essere fondata la determinazione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche” (articolo 1, comma 1). (continua… »)

Nuovo redditometro, verifica dei dati trasmessi dagli operatori finanziari, gestione delle comunicazioni riguardanti i beni societari utilizzati da soci e familiari dell’imprenditore, utilizzo dei dati presenti nell’Anagrafe tributaria nel contrasto all’evasione e all’elusione fiscale. Questi i temi trattati nella audizione di ieri del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria.
La prima parte della relazione si è incentrata nell’illustrazione del “redditometro” quale strumento di profonda innovazione nel campo dell’accertamento sintetico, in modo da renderlo sempre più efficiente e, nel contempo, più adeguato ai cambiamenti di natura sociale ed economica avvenuti nel Paese.
Lo strumento messo a punto dall’Agenzia, in collaborazione con la società Sose, si basa su una serie di variabili di spesa messe in relazione con il nucleo familiare e il contesto territoriale del contribuente preso in esame. (continua… »)

Il nuovo redditometro è uno studio di settore del nucleo familiare. Si basa infatti su di una funzione di regressione, è costruito partendo da gruppi omogenei di famiglie in condizioni di normalità selezionati con criteri statistici e misura l’incoerenza fra le spese sostenute ed il reddito dichiarato. La presentazione del nuovo strumento di accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche ha fugato dunque gli ultimi dubbi ancora sul tappeto circa la reale portata del nuovo applicativo software. Attraverso una procedura di costruzione statistico-matematica che presenta similitudini evidenti con quella degli studi di settore, l’amministrazione finanziaria è riuscita dunque ad individuare una «funzione di regressione» cioè una vera e propria stima della relazione fra il reddito e le voci indicative della capacità di spesa. Stima che in concreto verrà applicata ai 55 gruppi familiari omogenei suddivisi sulla base di cinque aree territoriali e di oltre 100 voci di spesa. (continua… »)

Strumento di controllo ma soprattutto di compliance. Sotto la lente oltre 100 voci di spesa applicate a gruppi omogenei di famiglie, differenziati per aree geografiche.
Funzione di supporto per l’accertamento, ma soprattutto di “orientamento” per i contribuenti, il nuovo redditometro, presentato oggi dall’Agenzia delle Entrate, punta alla “coerenza” del reddito dichiarato rispetto alla capacità di (continua… »)

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