Privacy

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Appena qualche anno fa custodivano un tesoro da oltre 20 miliardi di dollari, oggi, con la progressivamente stretta delle maglie dei sistemi fiscali internazionali e il raggiungimento di accordi tra i vari paesi per combattere l’evasione, hanno visto ridursi progressivamente la propria libertà di azione. Si tratta dei cosiddetti paradisi fiscali, ovvero di quegli stati che, da una parte all’altra del globo, garantiscono un prelievo in termini di tasse basso o addirittura nullo e tendenzialmente una scarsa trasparenza. (continua… »)

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Nella Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2012 – Suppl. Ordinario n. 27/L – è stato pubblicato il decreto – legge 9 febbraio 2012, n. 5 recante "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo".

Il provvedimento all’art. 45, comma 1, lett. c) elimina l’obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) di cui all’art. 34, lett. g), del D. Lgs. 196/03 e abroga ai sensi della lettera d) alcune disposizioni contenute nell’allegato B inerenti al disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza. Viene meno tra l’altro conseguenzialmente l’obbligo della dichiarazione nella relazione accompagnatoria del bilancio d’esercizio sull’avvenuta redazione o aggiornamento del documento programmatico sulla sicurezza.

Il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 5 in vigore dal 10 febbraio 2012 dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla sua pubblicazione.  (continua… »)

Il registro delle opposizioni, ovvero un argine alle telefonate pubblicitarie. Dal 31 gennaio – data di debutto del registro – chi desidera non essere disturbato da chiamate commerciali deve farsi parte attiva e iscrivere il proprio numero telefonico (o i propri numeri, nel caso sia intestatario di più utenze) nel registro delle opposizioni. Gli abbonati che ancora non si sono accorti della novità riceveranno presto precise istruzioni in tal senso.

Infatti, secondo una procedura messa a punto dalla legge che ha istituito il registro e richiamata dal garante della privacy con la recente delibera 73/2011, nelle prossime bollette troveranno un foglio che li mette al corrente del nuovo modo di opporti al telemarketing(si veda il modello a lato). (continua… »)

Vista l’imminente scadenza del 31.03.2011 per il rinnovo o la redazione del documento programmatico sulla sicurezza (DPS) riproponiamo l’articolo già pubblicato qualche giorno fa.
Privacy e misure di sicurezza: entro il 31 marzo 2011 l’aggiornamento annuale del documento programmatico

Alle Aziende che lo hanno predisposto, ricordiamo il termine del 31 marzo per l’aggiornamento del DPS (documento programmatico sulla sicurezza) come previsto dal punto 19 del "Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza" (allegato B al Codice della privacy).

Più in generale, ricordiamo che la normativa sulla privacy prevede che ogni Azienda debba adottare misure di sicurezza nel trattamento dei dati personali. (continua… »)

Privacy e misure di sicurezza: entro il 31 marzo l’aggiornamento annuale del documento programmatico

Alle Aziende che lo hanno predisposto, ricordiamo il termine del 31 marzo per l’aggiornamento del DPS (documento programmatico sulla sicurezza) come previsto dal punto 19 del "Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza" (allegato B al Codice della privacy).

Più in generale, ricordiamo che la normativa sulla privacy prevede che ogni Azienda debba adottare misure di sicurezza nel trattamento dei dati personali.
Un primo tipo di misure sono definite genericamente "idonee e preventive", finalizzate a ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta (art. 31 del Codice).
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Privacy e misure di sicurezza: entro il 31 marzo l’aggiornamento annuale del documento programmatico

Alle Aziende che lo hanno predisposto, ricordiamo il termine del 31 marzo per l’aggiornamento del DPS (documento programmatico sulla sicurezza) come previsto dal punto 19 del "Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza" (allegato B al Codice della privacy).

Più in generale, ricordiamo che la normativa sulla privacy prevede che ogni Azienda debba adottare misure di sicurezza nel trattamento dei dati personali.
Un primo tipo di misure sono definite genericamente "idonee e preventive", finalizzate a ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta (art. 31 del Codice).

A questo primo tipo, l’art. 33 aggiunge la seconda categoria delle "misure minime": i titolari del trattamento sono, comunque, tenuti ad adottare uno specifico elenco di misure minime (definite in particolare nell’allegato B al Codice della privacy) volte ad assicurare, appunto, un livello minimo di protezione dei dati personali. (continua… »)

Ancora qualche giorno per essere in regola con la normativa sulla privacy. Entro il prossimo 31 marzo il titolare del trattamento dei dati personali deve aggiornare il Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS). Tale documento, in ottemperanza alle prescrizioni del D.Lgs. n. 196/2003 (“Codice della Privacy”), individua le linee guida generali, le azioni e le misure per il trattamento dei dati personali in condizione di sicurezza con la finalità di ridurre al minimo, con riferimento alla tipologia dei dati trattati, (continua… »)

Gli elenchi dei contribuenti, disponibili presso i comuni dal 28 aprile scorso, saranno consultabili anche presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate nei prossimi giorni. A darne notizia è l’Agenzia delle Entrate che, preso atto del provvedimento adottato dal Garante della Privacy, che inibisce la diffusione tramite Internet degli elenchi dei contribuenti relativi al 2005, si è adeguata alla decisione che era stata già preceduta dalla sospensione adottata il 30 aprile scorso.

Il Garante per la Privacy, dopo aver svolto una prima valutazione, aveva infatti deciso di chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all’Agenzia, invitandola a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in Internet. Il Garante, inoltre, aveva altresì invitato i mezzi di informazione a non divulgare i dati estratti dagli elenchi resi disponibili in Internet dall’Agenzia con le predette modalità. (continua… »)

MILANO – Il passaparola è stato fulmineo. Dopo poche ore infatti il sito era già intasato. Del resto l’occasione era ghiotta: poter scoprire con un clic quanto guadagna (o meglio guadagnava, visto che i dati sono relativi al 2005) il vicino di casa o il collega d’ufficio. O qualche personaggio celebre per gli amanti del gossip.

COME ACCEDERE AI DATI – L’Agenzia delle entrate (come anticipato dal quotidiano «Italia Oggi») ha reso disponibili sul Web, per la prima volta nel nostro Paese, i redditi dichiarati da tutti i cittadini italiani nel 2006. Tutto in Rete, anche se in realtà solo per poche ore. Bastava cliccare su www.agenziaentrate.gov.it, poi dalla home page cliccare sul link "Uffici", quindi su «elenco uffici», da qui su «elenchi nominativi dei contribuenti» e infine su «consultazioni elenchi dichiarazioni». A questo punto si cliccava sulla Regione della persona che si stava cercando, sulla provincia e sul comune e dopo aver inserito un codice di sicurezza presente sulla pagina stessa, scaricare il file di testo (guarda le schermate del sito). (continua… »)

L’Agenzia delle Entrate pubblica l’elenco dei redditi dei contribuenti, il sito va in tilt ma il Garante della Privacy blocca tutto. A poche ore dalla pubblicazione on line sul sito dell’Agenzia delle Entrate degli elenchi di tutti i contribuenti con i redditi e le imposte pagate nel 2005, il Garante ha deciso di "chiedere formalmente e con urgenza ulteriori delucidazioni all’Agenzia e l’ha invitata a sospendere nel frattempo la diffusione dei dati in internet". Lo riferisce in una nota il Garante per la Protezione dei dati. (continua… »)


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