Misuratore Fiscale

You are currently browsing the archive for the Misuratore Fiscale category.

registratoreTra gli interventi di “taglio” amministrativo, annunciati nel corso della conferenza stampa tenutasi lo scorso 3 luglio, l’Agenzia mette in campo oggi, con provvedimento direttoriale del 17 dicembre 2013, l’eliminazione dell’obbligo di inviare, con raccomandata a/r alla direzione provinciale delle Entrate competente, la comunicazione di attivazione, variazione e disinstallazione dei misuratori fiscali. In sostanza, una dichiarazione contenente una serie di dati identificativi, come la ragione sociale, la sede, la partita Iva, gli estremi che identificano il registratore di cassa, i dati del centro di assistenza e del tecnico che effettua la verificazione periodica.Considerato che tutte queste informazioni sono presenti nel libretto fiscale di dotazione dell’apparecchio misuratore e sono comunicate telematicamente da chi procede alla verificazione periodica all’atto dell’installazione o disinstallazione della macchina, la semplificazione va da sé. (continua… »)

Tags:

Cambiano le caratteristiche tecniche della carta da utilizzare per il rilascio degli scontrini e degli altri documenti fiscali da parte degli operatori commerciali. La modifica delle prescrizioni riguardanti i “rotoli” da utilizzare con gli apparecchi misuratori fiscali è contenuta nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate firmato il 30 gennaio, che sostituisce l’allegato E al decreto ministeriale 23 marzo 1983.
 
L’adeguamento si è reso necessario poiché le caratteristiche attualmente in vigore sono ormai ampiamente superate dalla tecnologia produttiva delle carte reperibili sul mercato che, proprio per le prescrizioni contenute nel Dm del 1983 ormai obsolete, non possono essere omologate e utilizzate dagli operatori del settore. Questo crea difficoltà per il reperimento del materiale e per la sua produzione da parte degli operatori del mercato delle carte termosensibili, e per la conservazione nel tempo dei dati riportati negli scontrini, sia a fini fiscali che di garanzia dei prodotti. (continua… »)
L’esistenza di contratti e documentazioni contabili non salva l’azienda dall’accusa di evasione fiscale
Le dichiarazioni dei lavoratori sull’inesistenza della struttura organizzativa del fornitore o del subappaltatore, insieme ad altri elementi indiziari, sono idonee a provare una falsa fatturazione da parte dell’azienda, anche in presenza di una contabilità regolare fra le due imprese (Corte di cassazione, sentenza n. 16229 del 9 luglio 2010).

Narrativa
L’accertamento della maggiore imposta sui redditi recuperata a tassazione dall’ente impositore nei confronti di una società a nome collettivo e relativi soci per due annualità consecutive scaturisce da altrettanti controlli ispettivi della Guardia di finanza che aveva contestato, pur in presenza di una contabilità regolare fra l’azienda e un subappaltatore, l’inesistenza della struttura organizzativa di quest’ultimo. In base a questi atti, la società intestata aveva contabilizzato costi per operazioni inesistenti "apparentemente" intercorse con una società a responsabilità limitata, ma in concreto "costruiti" ad hoc dalla (continua… »)

Con il Dlgs 151/2005 è stata recepita nel nostro ordinamento la direttiva “RoHS” del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003 sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. In base all’articolo 4, a decorrere dal 1° luglio 2006, è vietato immettere sul mercato apparecchiature elettriche ed elettroniche nuove contenenti, tra l’altro, il piombo.
 
In particolare, per i misuratori fiscali, per assicurare l’inaccessibilità e l’inalterabilità dei dati in essi registrati, è previsto l’obbligo di sigillare gli apparecchi con il bollo fiscale, di cui all’articolo 7 del Dm 23 marzo 1983, costituito da supporto in piombo.
Per gli apparecchi misuratori fiscali è ancora possibile la messa in produzione con sigilli in piombo, in quanto lo stesso è facilmente rimuovibile e separabile dagli altri elementi che compongono l’apparecchio. (continua… »)

Il patrimonio dello Stato – ovvero i "gioielli di famiglia", dalle strade alle spiagge, dai siti archeologici alle scrivanie degli uffici, dalle partecipazioni azionarie alle miniere e ai fondi di garanzia – è peggiorato in quattro anni di oltre 165 miliardi di euro.

Il Tesoro ha diffuso i dati aggiornati al 2008, che evidenziano come nel periodo 2004-2008 «le attività, passate da 531.963 a 619.062 milioni di euro» abbiano registrato «un incremento di 87.099 milioni, pari al 16,37%, mentre le passività, passando da 1.870.797 milioni a 2.123.383 milioni, presentano un incremento di 252.586 milioni, pari al 13,50%». Pertanto – rileva il documento del ministero dell’Economia – «l’aumento in valore assoluto delle passività, manifestatosi in misura superiore a quello delle attività, ha determinato un peggioramento patrimoniale complessivo pari a 165.487 milioni di euro».

Tra le voci censite dal documento della Ragioneria (continua… »)

La mancata installazione del misuratore fiscale non preclude ai "contribuenti minori" la possibilità di avvalersi, nello svolgimento dell’attività di prevendita, di terzi titolari di sistemi di emissione, che provvederanno a certificare, in prevendita, le prestazioni spettacolistiche o di intrattenimento con i titoli di accesso emessi mediante gli appositi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate.
Lo precisa l’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 7/E dell’8 gennaio, in risposta a un quesito avente a oggetto la possibilità per i contribuenti minori esercenti attività di intrattenimento o di spettacolo di certificare i corrispettivi utilizzando, (continua… »)


Copyright © 2008-2017 Studio Spidalieri Termoli - All Rights Reserved