Finanziaria

You are currently browsing the archive for the Finanziaria category.

ROMA – Tasse da pagare senza sanzioni. Multe no, multe stradali non si “rottamano”, si pagano come prima. Le tasse invece da pagare senza sanzioni. Quanto? Sconto circa 50 per cento della casella esattoriale. Quando? Tempo un anno per pagare e per pagare i debiti col fisco fino al 31 dicembre 2015. Come? A rate se vuoi e difficile che arrivi sms immaginato da Renzi mittente Agenzia delle Entrate, più probabile dovrai far richiesta tu dello sconto.

Tasse non pagate da pagare senza sanzioni. L’intero importo o solo una parte e, eventualmente, sino a che cifra complessiva? E poi quali debiti, di quali anni e, cosa più importante, come fare per accedere alla nuova gestione? (continua… »)

Tags: , , ,

Il primo giugno, dopo dieci anni di attività non proprio felice, Equitalia chiude. O quanto meno spariranno dai palazzi le sue insegne. A quel punto la riscossione delle tasse passerà direttamente all’Agenzia delle entrate e si cambierà registro. Addio fisco vorace, addio cartelle esattoriali che lievitano a vista d’occhio caricando i contribuenti di oneri sempre più spesso impossibili da sopportare. (continua… »)

Tags: , ,

Ancora cambiamenti e novità nel nostro Paese, con il nuovo anno dovremo fare i conti con il Fisco, che a quanto pare sarà oneroso per tutti i cittadini, orami quasi rassegnati dai soliti aumenti che l’Italia è solita annunciare. Nuovi aumenti anche per quanto riguarda la revisione auto, infatti, dall’1 di gennaio 2015 entreranno in vigore nuove normative e nuove tariffe. Ma rimanendo Continua a leggere »

Tags: , , , , , ,

Facciamo un riepilogo della nuova modalità di tassazione degli affitti, a quasi due settimane dall’introduzione
La cedolare secca ha una data spartiacque: il 7 aprile. I locatori i cui contratti in corso nel (continua… »)
L’introduzione della gabella nel periodo post-unitario pone il molinarium al centro del sistema tributario
Il mugnaio nell’Italia post-unitaria ha assunto un ruolo di primo piano nella struttura del sistema fiscal-finanziario del Regno sabaudo. Le testimonianze contenute negli archivi storiografici e le fonti bibliografiche spesso rivelano situazioni poco conosciute (continua… »)
Come si presentano le disposizioni tributarie dopo il maxiemendamento approvato al Senato
La manovra correttiva si incammina verso Montecitorio. Dopo l’approvazione del maxiemendamento avvenuta venerdì al Senato, il decreto legge 78/2010 (“Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”) attende ora il “sì” della Camera dei deputati per la sua conversione in legge.
 
I cambiamenti ratificati con il passaggio parlamentare al testo originario, licenziato dal Consiglio dei ministri, hanno toccato anche la parte di interesse fiscale, a cominciare dalla norma con cui è stata “dichiarata guerra” alle imprese in perdita per più di un periodo d’imposta. Per effetto della modifica introdotta con il maxiemendamento, dai controlli sistematici resteranno fuori le realtà economiche che comunque abbiano provveduto a ripianare le perdite fiscali con aumenti di capitale “a pagamento”, deliberati e interamente versati.
Ma le novità non si fermano qui. Di seguito una panoramica di quelle principali. (continua… »)
Snella, semplificata e con le norme per attuare il patto di stabilità e di convergenza previsto dal federalismo

Il Senato ha detto sì al disegno di legge che introduce la nuova legge di stabilità, in sostituzione della vecchia legge finanziaria. Il provvedimento che riforma il meccanismo di contabilità pubblica è stato approvato dall’aula in via definitiva. Nessuna modifica rispetto al testo varato dalla Camera. In pensione anche il Dpef che sarà sostituito dalla decisione di finanza pubblica.

Con una nota diramata dal Mef, proprio ieri il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e il suo vice, Giuseppe Vegas, hanno salutato la decisione del Parlamento che, attraverso l’esercizio dell’iniziativa legislativa, ha dimostrato l’importanza di regole condivise. L’approvazione del provvedimento, prosegue la nota, è "condizione essenziale per far procedere il Paese (continua… »)

Escluse altre modifiche a Montecitorio. Scontato il ricorso alla fiducia, già autorizzata dal Cdm. Dalla Banca del Sud agli ammortizzatori sociali, tutte le novità contenute nei 250 commi del maxiemendamento

Non è più una finanziaria light quella che è uscita dalla commissione Bilancio della Camera ed è sbarcata in aula. Un disegno di legge che, come precisa il relatore Massimo Corsaro (Pdl), non sarà modificato in aula e sul quale si dà ormai per scontato il ricorso alla fiducia. La ventisettesima dall’inizio della legislatura, che è già stata autorizzata dal Consiglio dei ministri, coma ha confermato il ministro per i Rapporti col parlamento Elio Vito. La fiducia, dice senza mezzi termini il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, è «un cazzotto in faccia» a una discussione seria. Per «evitare la mannaia della fiducia», tutta l’opposizione si dice pronta a «ridurre drasticamente». Ma l’Esecutivo sembra ormai orientato a blindare il testo uscito dalla commissione. L’approvazione definitiva del provvedimento avverrà probabilmente il 17 dicembre. La fiducia dovrebbe essere posta martedì 15 dicembre.

Nell’emendamento monstre del relatore approvato in commissione Bilancio, costituito da 250 commi, sono stati accorpati gli articoli 2 e 3 della manovra. Oltre alla Banca (continua… »)

Torna in pista la Banca del Sud, bocciati gli emendamenti alla Finanziaria sul taglio Irap per le imprese fino a 250 dipendenti e, parzialmente, sulla cedolare secca. In tutto la commissione Bilancio della Camera ha ripescato 44 emendamenti. Ancora in stand-by l’ammissibilità di alcuni emendamenti del governo: la copertura delle modifiche proposte dall’esecutivo relativi al pacchetto welfare, allo Stretto di Messina, a Roma capitale e agli immobili della difesa, é subordinata, scrive nella relazione tecnica il Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, «alla ripresentazione dell’emendamento sul patto per la salute». Attualmente manca all’appello la relazione tecnica sull’emendamento del governo che ripartisce le risorse in arrivo dallo scudo fiscale. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti ha già incontrato esponenti del Pdl e della Lega. Intanto la commissione Bilancio ha dato il via libera all’articolo 1 della Finanziaria, che fissa il saldo netto da finanziaree e destina, come di consueto, alla riduzione della pressione fiscale sulle famiglie con figli e sui redditi medio-bassi le eventuali maggiori disponibilità della finanza pubblica rispetto a quanto previsto dal Dpef. (continua… »)

Raffica di agevolazioni nella Finanziaria extra-light presentata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Nella bozza del provvedimento di 3 articoli per l’avvio dell’esame in Consiglio dei ministri, nell’unica tabella allegata, sono contenute 19 proroghe di sgravi fiscali e previdenziali: si parte dall’aliquota agevolata Irap per il settore agricolo, si chiude con gli incentivi per l’aggregazione e la formazione degli autotrasportatori, passando per la proroga delle detrazioni per la frequenza di asili nido e di quelle per l’autoformazione dei docenti Ecco, nel dettaglio, le agevolazioni prorogate per il 2009 dalla bozza della Finanziaria del prossimo anno, che a settembre sarà presentata in Parlamento dal Consiglio dei ministri insieme al ddl di bilancio. (continua… »)

La nuova impostazione della manovra «è una vera rivoluzione, una grande novità che rappresenta il primo passo verso la riforma della Finanziaria». Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta presenta così il risultato raggiunto con la messa a punto della Finanziaria 2009 già prima della pausa estiva. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, presentando la «sua» Finanziaria a Palazzo Chigi, nel corso di una conferenza stampa, presenti anche i ministri Sacconi, Brunetta e Calderoli, conferma che il pareggio di bilancio sarà raggiunto nel 2011. Difende la Robin Tax che farà entrare nelle casse dello Stato circa 4 miliardi di euro. Gli introiti della Robin Tax, ha detto Tremonti, sono «soldi che non si mettono in tasca ma servono a evitare ulteriori tagli alla spesa sociale». Alle critiche sulla social card risponde che «non é una invenzione italiana», ma una carta che stanno sperimentando anche Inghilterra, Olanda e altri paesi europei. Una misura importante per il governo, che sarà finanziata «oltre che da fondi pubblici anche da contributi del settore privato e sconti dei settori commerciali». L’anonimato, poi, assicurerà la privacy. (continua… »)

Approvato definitivamente dalla Camera, con voto di fiducia, il decreto da 36,3 miliardi lordi, 31 dei quali a riduzione del deficit 2009-2011, il Consiglio dei ministri ha messo mano ieri sera alla bozza di Finanziaria.Tre gli articoli, con ben pochi numeri, ma con un’indicazione precisa per i contratti del pubblico impiego: complessivamente quasi 2,8 miliardi dal 2009, ovvero "a regime", a contratti rinnovati. Si tratta di un aumento medio del 3,2%, pari all’inflazione programmata del prossimo biennio. (continua… »)

« Articoli meno recenti


Copyright © 2008-2017 Studio Spidalieri Termoli - All Rights Reserved