Famiglia

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Mamma Rai non si tradisce e per un pugno di euro si rischia la galera. Hai evaso il fisco per migliaia di euro? Lo Stato ti perdona. Ma se non paghi il canone Rai, ovvero soltanto 100 euro all’anno, possono sbatterti in cella anche per sei anni. A denunciare la straordinaria follia del sistema escogitato dal governo Renzi è il portale di consulenza legale La legge per tutti. Come ormai ogni italiano ha capito il canone Rai da quest’anno verrà inserito direttamente nella bolletta della luce a partire dal prossimo luglio. Lo Stato vuole incassare a prescindere da quello che l’utente guarda in tv. (continua… »)

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Sono in totale oltre 40milioni e guadagnano in media i 20.320 euro a testa. Ecco la fotografia dei contribuenti italiani secondo le statistiche pubblicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sulla base delle dichiarazioni dei redditi del 2015 (l’anno di imposta preso in considerazione, dunque, è il 2014). Come sempre, i dati medi vanno poi letti più nel dettaglio poiché la distribuzione dei redditi non è ovviamente uniforme. Ben il 46% dei contribuenti, cioè quasi la metà, guadagna in un anno meno di 15mila euro. (continua… »)

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Partenza in salita per il nuovo Isee. E per gli italiani che all’inizio di questo 2015 devono presentare domanda per un ampio ordine di agevolazioni: dall’iscrizione al nido alle tasse universitarie. L’indicatore della situazione economica equivalente messo a punto dal governo Letta è entrato in vigore dal primo gennaio. Con l’obiettivo di rendere la vita difficile a chi ha approfittato finora delle maglie larghe di questo strumento. Continua a leggere »

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famigliaCambiano le regole per l’indicatore della situazione economica familiare (ISEE) con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del testo del decreto ministeriale, che entrerà in vigore l’8 febbraio prossimo.

Si tratta dell’indicatore necessario per poter usufruire di prestazioni sociali agevolate (servizi socio-sanitari domiciliari e residenziali) e di altre agevolazioni come l’accesso agli asili nido, le mense scolastiche, la riduzione delle tasse universitarie.

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famigliaNuovo Isee, nuove regole. Questo è quanto stabilisce il Dpcm n. 159 del 5 dicembre 2013 con il quale è stato approvato il “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 di venerdì 24 gennaio, che entrerà in vigore l’8 febbraio.
Il nuovo modello per la dichiarazione Isee è più attinente alle condizioni economiche che si determinano in un periodo di crisi, elaborando un calcolo differenziato a seconda del tipo di aiuto richiesto. (continua… »)

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Le famiglie che hanno avuto un bambino nel 2010 hanno tempo fino al 30 giugno per la presentazione delle domande di accesso al "Fondo di credito per i nuovi nati".
L’iniziativa del dipartimento per le Politiche della famiglia, come è noto, offre un sostegno alla prima infanzia attraverso un finanziamento di 5mila euro per ogni bebè nato o adottato nel triennio 2009-2011; il prestito potrà, poi, essere restituito in 5 anni, a un tasso di interesse scontato di almeno il 50% rispetto a quello di un normale finanziamento; per i bambini portatori di malattie rare è prevista un’ulteriore riduzione del tasso di interesse dello 0,5 per cento.
Il Fondo, istituito dal Dpcm del 10 settembre 2009, in linea con il decreto anticrisi (articolo 4, commi 1 e 1-bis Dl 185/2008), ha una dote di 25 milioni di euro all’anno per il triennio 2009-2011 e copre il 50% del finanziamento concesso. (continua… »)
L’Isee (indicatore della situazione economica equivalente) è lo strumento utilizzato per valutare in maniera sintetica la condizione economica della famiglia, calcolata sulla base del reddito, del patrimonio mobiliare, immobiliare e delle caratteristiche dell’intero nucleo familiare. L’attestato contenente l’indicatore Isee consente ai cittadini di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

Il meccanismo è stato introdotto con il decreto legislativo 109/1998, al quale si accompagna apposito regolamento (Dpcm 221/1999).
Risulta di particolare interesse a questo proposito l’articolo 34 della legge 183/2010, che ha apportato rilevanti novità al Dlgs 109/1998, già modificato dal Dlgs 130/2000 e, successivamente, dalla legge 244/2007. Più precisamente tale articolo ha riscritto interamente l’articolo 4 del Dlgs 109/1998, sulla dichiarazione sostitutiva unica[1], ha sostituito il comma 1 del successivo articolo 4-bis, sul sistema informativo dell’indicatore della situazione economica equivalente, e ha aggiunto un nuovo capoverso alla tabella 1, parte I (criteri unificati di valutazione della situazione reddituale), del medesimo decreto[2]. (continua… »)
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 aprile il bando di partecipazione al concorso “Premio amico della famiglia 2009” rivolto a enti locali, imprese e associazioni e altri soggetti pubblici e privati, per sviluppare diffondere e valorizzare iniziative di particolare valore in tema di politiche familiari.
Il premio consiste in una targa recante l’indicazione del conferimento del titolo di “Amico della famiglia” con facoltà di fare riferimento ad esso nel proprio logo o marchio aziendale e in una somma di denaro. Quest’anno i primi classificati riceveranno 120mila euro, i secondi 100mila euro i terzi 80mila euro. Altri premi di 30mila euro saranno attribuiti a quei progetti giudicati meritevoli di menzione speciale.
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 24 maggio 2010. (continua… »)
Parte dei contributi è destinata alla realizzazione di programmi contro la povertà e l’esclusione sociale.
Oltre un milione di euro per finanziare progetti destinati ad aiutare le famiglie per l’anno 2010. A definire tempi, modalità e soggetti destinatari è un bando del dipartimento per le Politiche della famiglia della presidenza del Consiglio dei ministri, annunciato con un comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 marzo.

E’ fissato a 180mila euro il contributo che verrà assegnato a ogni progetto selezionato.

 
Una parte dei finanziamenti sarà destinata, in particolare, ai programmi contro la povertà e l’esclusione sociale delle famiglie. Potranno partecipare al bando i soggetti privati, comunque denominati, che operano prevalentemente nel campo delle politiche a tutela della famiglia. Rimangono fuori, invece, le persone fisiche, i partiti, i sindacati e tutte le associazioni facenti capo o affiliate a essi. (continua… »)
L’ammontare dei contributi deve essere rivalutato annualmente in base agli indici al consumo registrati dall’Istat
Aumentano dello 0,7%, nel 2010, gli assegni mensili diretti ai nuclei familiari numerosi e quelli di maternità. La correzione degli importi al rialzo è stata calcolata sulla base delle variazioni dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, rilevati dall’Istat e a cui i contributi devono essere annualmente adeguati.
A comunicarlo una nota della presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento per le Politiche della famiglia, pubblicata ieri, 15 febbraio, sulla Gazzetta Ufficiale n. 37, serie generale. (continua… »)

Bonus famiglia, ecco il modello in sloveno. La casa della modulistica fiscale in lingua straniera si allarga per accogliere un nuovo componente. L’ultimo nato è il modulo di autocertificazione in versione bilingue, italiano e sloveno, per la richiesta del beneficio straordinario destinato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati a basso reddito alle prese con gli effetti della crisi economica.

Da oggi la scheda è disponibile sul sito internet dell’agenzia delle Entrate, accompagnata dalle relative istruzioni. (continua… »)

Nel caso in cui alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi derivanti dagli assegni periodici erogati dal coniuge per effetto di separazione o divorzio, si ha diritto ad una detrazione dall’imposta lorda non cumulabile con le altre detrazioni per lavoro (autonomo, dipendente o di pensione).
A ricordarlo è l’Agenzia delle Entrate nella Guida “Nuove agevolazioni fiscali per la famiglia”, che l’Agenzia ha messo online nei giorni scorsi a disposizione dei contribuenti. In particolare, la detrazione, applicabile con effetto retroattivo già dal 2007, è pari a: 1.725 euro, se il reddito complessivo non supera 7.500 euro; (continua… »)

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