Contributi

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Il versamento tutela il lavoratore e l’omissione costituisce illecito penale, anche se l’azienda è in crisi
L’articolo 2, comma 1-bis, del Dl 463/1983, convertito nella legge 638/1983 (rubricato “Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini”), punisce l’omesso versamento delle ritenute dovute alle gestioni previdenziali e assistenziali con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a due milioni di lire. Il datore di lavoro non è punibile se provvede al versamento entro il termine di tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione. (continua… »)
Gli iscritti potranno effettuare i versamenti a favore della Cassa professionale attraverso l’F24 Accise
Operativi dal prossimo 6 giugno i codici tributo utilizzabili dai geometri liberi professionisti per versare, anche tramite compensazione, i contributi previdenziali e assistenziali dovuti alla (continua… »)
La Suprema corte ribadisce il principio e “difende” la correttezza costituzionale della vecchia normativa
Per contributi previdenziali versati “in ottemperanza a disposizioni di legge”, vale a dire gli unici deducibili dal reddito fino alla riforma della disciplina fiscale della previdenza complementare (attuata con il Dlgs 47/2000), si intendono solamente quelli obbligatori (continua… »)

Scade domani, sabato 10 ottobre, il termine per versare i contributi dovuti per il personale domestico impiegato nel terzo trimestre di quest’anno (luglio-settembre 2009).

Per il pagamento, devono essere utilizzati i bollettini precompilati in base ai dati comunicati all’Istituto. Se sono intervenuti cambiamenti, occorre invece servirsi dei bollettini "in bianco" – inviati ai datori di lavoro assieme a quelli precompilati – in cui devono essere riportate le nuove informazioni. In questo caso, per calcolare l’importo dovuto sulla base della retribuzione e della durata oraria settimanale, si può utilizzare la seguente tabella: (continua… »)

Le aziende che hanno continuato a operare la decontribuzione sui premi di risultato anche dopo la sua abrogazione non dovranno restituire all’Inps entro il 16 aprile la contribuzione non versata. Le aziende potranno compensarla con il nuovo sgravio (introdotto dalla legge 247/2007), eventualmente loro spettante.
L’indicazione è arrivata dall’Inps con il messaggio n. 8312 diffuso ieri. L’Istituto ha anticipato che il decreto interministeriale (attuativo del nuovo regime agevolativo), sulle erogazioni previste dai contratti collettivi e territoriali ovvero di secondo livello, che è ancora in fase di elaborazione conterrà una norma transitoria finalizzata a (continua… »)


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