Bonus Famiglia

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Rischio-flop per la liberalizzazione dei lavori in casa. C’è la possibilità che la norma varata dal governo si possa applicare soltanto in due regioni, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, che già avevano cancellato la denuncia di inizio attività (dia) per le manutenzioni straordinarie. Il decreto legge sugli incentivi modifica infatti il testo unico sull’edilizia senza toccare le prerogative delle regioni: come hanno detto Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti nella conferenza stampa successiva al consiglio dei ministri di venerdì scorso, il governo ha voluto evitare stavolta conflitti con le competenze dei governatori. Non vengono toccate neanche le prerogative dei comuni che possono continuare a far valere strumenti urbanistici e regolamenti edilizi varati prima della liberalizzazione voluta dal governo.
Il decreto legge sugli incentivi – il cui testo definitivo dovrebbe andare oggi alla firma del capo dello stato – interviene sull’articolo 6 del testo unico sull’edilizia (Dpr 380/2001): (continua… »)

Entro marzo gli ultimi pagamenti. Più di quattro milioni di domande soddisfatte nei primi mesi del 2009
E’ andata bene l’operazione “bonus famiglia”, l’agevolazione straordinaria a favore dei nuclei familiari a basso reddito messa in campo dal decreto legge n. 185 del 2008. Le richieste – che hanno avuto come ultima scadenza il 30 settembre 2009 con il modello Unico – hanno sfiorato i cinque milioni, per un valore complessivo di 1 miliardo e 685 milioni di euro.

Più di 4 milioni di domande, per un valore vicino al miliardo e mezzo di euro, sono state già pagate nei primi mesi del 2009 dai datori di lavoro, dagli enti pensionistici e in compensazione delle imposte dovute.

Sempre nel 2009, sono state verificate più di 300mila richieste di bonus, presentate direttamente all’Agenzia, e i cittadini hanno ricevuto i pagamenti nel mese di gennaio. E’ stato così soddisfatto (continua… »)

E’ il 30 giugno l’ultimo giorno utile per l’invio telematico all’agenzia delle Entrate della richiesta del bonus famiglia, in relazione ai redditi conseguiti nel 2008, da parte di chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione.

Il beneficio è stato introdotto dall’articolo 1 del decreto "anticrisi" (Dl 185/2008) in favore di famiglie, lavoratori, pensionati e persone non autosufficienti a basso reddito e può essere richiesto per l’anno d’imposta 2007 o 2008. Consiste in una somma variabile (da un minimo di 200 a un massimo di 1.000 euro) in base al numero dei componenti del nucleo familiare, del reddito complessivo della famiglia e degli eventuali membri portatori di handicap.

Può beneficiare del bonus chi è residente in Italia e fa parte di una famiglia i cui componenti nel 2008 hanno percepito esclusivamente redditi da lavoro dipendente, assimilati e da pensione, fondiari non superiore a 2.500 euro (somma riferita all’intero nucleo familiare) soltanto se posseduti assieme a una o più delle altre tipologie di redditi ammesse, da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente (questi ultimi solo se prodotti dai soggetti a carico o dal coniuge non a carico). (continua… »)

Sei cittadino italiano? Che lavoro fai? Quanti siete in famiglia? Possiedi case o terreni? Sono alcune delle poche e semplici domande alle quali rispondere per scoprire se si ha diritto al bonus famiglia e nel caso conoscerne l’importo. Questo grazie all’applicazione informatica pubblicata sul sito delle Entrate. (continua… »)

Importanti novità in tema del bonus straordinario istituito a favore delle famiglie a basso reddito. Prima di tutto è stato spostato dal 31 gennaio al 28 febbraio 2009 il termine per la presentazione, al datore di lavoro o all’ente pensionistico, della richiesta di attribuzione del beneficio da parte dei contribuenti che scelgono il 2007 come anno di riferimento ai fini del reddito da dichiarare. (continua… »)

Ultimi giorni per presentare la domanda per accedere al bonus famiglia. Il 28 febbraio ci sarà infatti il primo step per chi è interessato ottenere il beneficio sulla base del reddito dell’anno 2007.
Le domande finora pervenute ai Centri di assistenza fiscale sono circa 1,5 milioni. Una cifra comunque destinata a salire e che potrebbe arrivare, secondo le stime del presidente della Consulta dei Caf Valeriano Canepari a 2,5 milioni a fine mese. (continua… »)

Istituito, con risoluzione n. 33/E del 4 febbraio, il codice tributo – 1664 – per consentire ai sostituti d’imposta di recuperare con l’F24, attraverso la compensazione, le somme versate a titolo di bonus straordinario per famiglie a basso reddito. Va esposto nella colonna importi a credito compensati della Sezione Erario, mentre mese e anno di erogazione del bonus devono essere riportati, (continua… »)

Ampliata la platea dei beneficiari del bonus famiglie: l’una tantum di 1.000 euro spetta, per redditi fino a 35mila euro, in tutti i casi in cui il coniuge, un figlio o un altro familiare del richiedente sia portatore di handicap.
È una delle principali precisazioni contenute nella circolare n. 2 del 3 febbraio, con cui l’agenzia delle Entrate fa un excursus a 360 gradi sulla disciplina del bonus straordinario per le famiglie a basso reddito (continua… »)

Con la pubblicazione del provvedimento firmato oggi dal direttore dell’Agenzia, viene aggiunto un altro tassello all’operazione "bonus famiglia". È opportuno ricordare che i modelli per la richiesta del beneficio – uno per ottenere il bonus dal proprio datore di lavoro o ente pensionistico, l’altro per chiederlo direttamente all’agenzia delle Entrate – possono essere trasmessi esclusivamente via web (provvedimento 5 dicembre 2008).
Ecco dunque le precise modalità da seguire per inviare correttamente i dati. (continua… »)

Bonus famiglia, il 730/2009 offre un’ultima possibilità. Viene inaugurata una terza e più consona via per la richiesta dell’agevolazione per i nuclei familiari a basso reddito prevista dall’articolo 1 della manovra anticrisi (Dl 185/2008).

In effetti, il contribuente che ne abbia i requisiti può chiedere di fruire del bonus straordinario in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, a condizione che, per la richiesta del beneficio, lo stesso o altri componenti del nucleo non abbiano già prodotto l’istanza né al datore di lavoro, o ente pensionistico, né all’agenzia delle Entrate. (continua… »)


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