Abbonamento tv in 11 comode rate.

Possono accedere al "frazionamento" i contribuenti con reddito annuo da pensione non superiore a 18mila euro
Pagare il canone Rai a rate si può: basta essere un contribuente "a riposo", presentare apposita richiesta al proprio istituto di previdenza, non aver superato un determinato limite di reddito da pensione ed essere, naturalmente, abbonati alla tv di Stato. A queste condizioni, l’importo annuale dell’abbonamento sarà dilazionato attraverso trattenute mensili effettuate sul trattamento pensionistico.

Ma attenzione ai tempi: sta, infatti, per scadere il primo appuntamento utile per usufruire dell’agevolazione introdotta con la manovra d’estate 2010 (comma 8, articolo 38, Dl 78/2010).
La scelta di non pagare in un’unica soluzione il canone 2011 va fatta, infatti, entro lunedì 15 novembre, inviando la richiesta all’ente che eroga la pensione.

Modalità e termini applicativi della norma sono stati definiti con il provvedimento del 29 settembre, firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate.
L’Istituto nazione di previdenza sociale (Inps) e l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’Amministrazione pubblica (Inpdap) spiegano, ora, ai propri assistiti, in due note pubblicate sui rispettivi siti internet, come inviare la domanda di rateizzazione e ricordano i presupposti che aprono la strada a questa corsia preferenziale.

In particolare, l’Inpdap consente di scaricare il modello da utilizzare per la richiesta e precisa che il modulo può essere presentato direttamente a uno sportello dell’ente o trasmesso, insieme alla fotocopia di un documento di riconoscimento, per via telematica, fax o posta.
Nell’ipotesi in cui il contribuente si rechi di persona presso un ufficio, l’operatore che riceve l’istanza, grazie all’applicazione informatica "Gestione Fisco – Cud 2010", può verificare in tempo reale la sussistenza delle condizioni reddituali necessarie per l’accoglimento della richiesta e dare una risposta immediata, negativa o positiva, all’utente. In ogni caso, l’Istituto comunicherà l’esito della richiesta non oltre il 15 gennaio.

L’Inps, invece, mette a disposizione dei propri pensionati un bottone dedicato sulla homepage del sito. Con un click si arriva alla pagina che fornisce tutte le notizie utili sull’argomento e dalla quale è possibile collegarsi alla sezione che gestisce il nuovo servizio telematico (per il quale è necessario dotarsi di un pin) e compilare on line la domanda.

Comunque, forse è utile rifare il punto su quanto prevede la norma.

Possono frazionare il canone Rai…
…i pensionati abbonati alla televisione pubblica, il cui reddito da pensione non abbia superato, nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda di rateizzazione, l’importo complessivo di 18mila euro.
Il pagamento tramite trattenute mensili sulla pensione non avviene automaticamente, ma deve essere richiesto dall’interessato attraverso un’istanza presentata al proprio istituto di previdenza (in qualità di sostituto di imposta) entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento del canone (ad esempio, 15 novembre 2010 per il tributo 2011). La richiesta ha validità annuale e deve essere, quindi, rinnovata anno per anno. Le rate sono distribuite su undici mesi, da gennaio a novembre.
La facilitazione è prevista per tutti i titolari di prestazioni pensionistiche mensili, compresi quelli che ricevono assegni sociali e pensioni di invalidità civile.

Se …
…l’interessato è un neopensionato e quindi non ha ancora un Cud rilasciato dall’ente previdenziale, la verifica del tetto di reddito, viene fatta rapportando all’intero anno la mensilità percepita al momento della presentazione dell’istanza, moltiplicando cioè tale importo per tredici;
… è cessato il trattamento pensionistico o le undici rate non sono state sufficienti per pagare l’intero canone, l’Istituto comunicherà all’assistito o ai suoi eredi l’ammontare della somma residua, mentre l’Agenzia delle Entrate farà sapere come versare l’importo ancora dovuto;
… l’abbonato è titolare di più trattamenti pensionistici (il cui importo complessivo non deve superare il tetto stabilito di 18mila euro), può scegliere a quale istituto chiedere la rateizzazione, a patto che le quote trattenute sulla pensione consentano di recuperare il canone annuale.

Gli istituti di previdenza devono…
…comunicare al pensionato, entro il 15 gennaio dell’anno successivo a quello di inoltro della domanda, l’accoglimento della richiesta o, viceversa, il diniego alla rateizzazione per mancanza di requisiti.
Se tutto è in regola, da gennaio, l’ente tratterrà la prima a rata e certificherà poi con il Cud che il canone è stato pagato.
Fonte : IlFiscoOggi

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