A San Marino si discutono le misure da adottare per evitare l’inclusione nella “black list”

Tra meno di una settimana San Marino presenterà la strategia volta a evitare in extremis la black list italiana. Parola di Pasquale Valentini, segretario di Stato per le Finanze del Titano. «Mercoledì prossimo il governo presenterà al Consiglio Grande e Generale il nuovo indirizzo politico che intende seguire nella gestione delle ultime rchieste formulate dall’Italia in termini di scambio automatico di informazioni bancarie», ha spiegato il ministro della Rocca secondo il quale i colloqui con Roma procedono con cadenza giornaliera. «Con l’Italia abbiamo sottoscritto un accordo contro, le doppie imposizioni che recepisce la normativa Ocse e prevede la possibilità di scambio automatico di informazioni, secondo accordi bilaterali su certe materie», ha continuato Valentini. «Siamo pronti a venire incontro alle richieste di Tremonti sulla condivisione automatica dei dati bancari. La questione non è in discussione. Vorremmo invece la condivisione di una tempistica da parte italiana che metta il sistema economico sanmarinese in grado di adottare alcune contromisure». San Marino non sembra dunque essersi arreso all’idea di finire nella black list italiana dal primo luglio. «Ci sembra ragionevole pensare che dal momento che il nostro Paese ha già attuato al 90% le richieste di trasparenza ricevute dall’Italia, compresa l’abolizione delle società anonime, si possa ottenere come riconoscimento l’esclusione di San Marino dalla lista nera per il tempo necessario a traghettare la nostra finanza verso la condivisione automatica delle informazioni con l’Italia». In caso contrario, per Valentini le banche del Titano avrebbero solo due opzioni: trasferirsi in Italia o chiudere.

Fonte: Frontoni Gabriele da Mf di venerdì 21 maggio 2010, pagina 8

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